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Cash Game parte 2

Pronti a giocare?

Pronti a giocare?

Continuiamo con questa nuova rubrica parlando di un nuovo concetto connesso al Texas Hold’em in modalità cash game, che, nonostante la sua importanza, a volte non viene preso neppure in considerazione.

Il concetto in questione, sarebbe meglio dire il divieto, vuole metterci ben attenti dal offrire troppa “action” ai giocatori tight e pronti ad intrappolarci. Tale particolare categoria di giocatori è infatti presente nei cash game, mentre non esiste nei sit and go, dal momento che l’aumento proporzionale dei bui ne preclude la strategia. Quello che infatti tali giocatori amano fare è aspettare pazientemente di avere una mano fortissima, quasi le nuts, per giocare un piatto.

Chiaramente non è uno stile di gioco che consiglio. E’ pero uno stile di gioco contro il quale vogliamo prendere delle precauzioni, e comportarci di conseguenza.

La strategia corretta

Quando abbiamo a che fare con questi simpatici giocatori vogliamo dunque portare a casa il maggior numero possibile di piatti piccoli e medi, e fermarci immediatamente quando le dimensioni del piatto che stiamo giocando raggiungono una determinata soglia. Sarà tale soglia appunto a comunicarci di essere non più nel nostro territorio, ma nel loro.

Non varchiamo mai questo confine se non vogliamo uscirne con le ossa rotte. Poco importa se questi giocatori hanno foldato per dieci volte di fila alle nostre puntate: se stanno giocando l’undicesima mano è perché hanno in mano le nuts, e non perché vogliono una rivincita contro di noi.

Foldare mani forti

Ce quasi solo una mano che è corretto giocare contro di loro: le nuts. Se dunque avete in mano AK o JJ e il board recita A69 e questi giocatori, che possiamo definire rocks proprio per via della loro “rocciosità”, continuano a darci azione rendetevi conto il prima possibile di non essere più in possesso della mano migliore. Molto spesso avrete a che fare con 66 o 99: è questo un comportamento difatti molto comune nel Texas Hold’em in modalità cash game, ovvero quello di giocare mani soltanto quando si ha in mano un set, sperando nell’eccessiva aggressività degli avversari.

Tali players si chiamano set miners, ovvero cercatori di set, e vanno evitati come la peste quando si ha il minimo sospetto, perché quando giocano significa che sono “pieni”.Ma fintantoché porteremo a casa i piatti piccoli, e lasceremo perdere quelli grandi, saremo noi a risultare vincitori negli scontri con questi giocatori. Parola di Lorenzo.

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One Response to “Cash Game parte 2”

  1. Sebastian Zipf says:

    hey!, grazie tantissimo delle informazioni, sono apprezzate.