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EPT di Berlino: quesiti sulla rapina!

Il mondo del poker sotto shock per quanto avvenuto all’EPT di Berlino nel pomeriggio di sabato 6 Marzo 2010.

Non è più una notizia fresca, ma è ancora una notizia che fa notizia. Più che altro ci si chiede come sia possibile che un torneo di poker tanto importante quanto l’EPT di PokerStars possa far parlare di se per via di una rapina.

L’antefatto

Nel pomeriggio di sabato 6 Marzo 2010 4,5 o 6 ladri armati (il numero degli stessi dipende dalla fonte, perchè ancora ad oggi ogni quotidiano ha un suo punto di vista in merito) hanno fatto irruzione all’EPT di PokerStars portando via parte del montepremi.

Feriti gravi non ce ne sono stati, nonostante il panico sia stato disseminato per la sala per qualche ora.

Gli interrogati

Due interrogativi fanno breccia nelle menti di tutti gli spettatori live e non. Per prima cosa ci si chiede come sia possibile, dal punto di vista della sicurezza, che delle persone armate siano riuscite ad accedere al Grand Hyatt Hotel quando il torneo era in corso di svolgimento e che, senza praticamente avere alcun problema, se ne siano andate con tanto di refurtiva.

Si perchè come vediamo nel filmato che riportiamo, nonostante un addetto alla sicurezza sia riuscito a bloccare uno dei ladri, nessuno è poi andato in suo soccorso impedento ad un compare del malvivente di “liberarlo”.

Una sorta di omertà pasiva che ci ricorda la Sicilia degli anni ’20, la Sicilia di Verga e di chi, per paura di non si sa cosa, non è in grande di munirsi di coraggio per operare in onore della giustizia.

Il secondo quesito che ci si pone è: come mai noi abbiamo la sensazione che ci fossero dei collaboratori dall’interno, che anno permesso a questi ladri di agire in modo tanto destro quanto “sicuro”?

Poker: nuova veste

Il gioco del poker sta decisamente cambiando di immagine nella collettività al punto di diventare, come abbiamo visto, il bersaglio di 4 malviventi in cerca di un capitale da “conquistare”. Le grandi cifre dei tornei di poker live sono veramente qualcosa al di fuori del normale, tant’è che giovani giocatori sognano di fare la carriera dei pro per riucire a sistemarsi, per vivere il poker come un lavoro e non come un passatempo.

C’è chi torna a domandarsi se sia giusto, se sia morale che il gioco del poker premetta di aggiudicarsi montepremi milionari. E’ vero che è basato sulla meritocrazia, è vero che a vincere è il giocatore più bravo e non il più fortunato, ma questo giro milionario forse un pò lo sporca, lo indebolisce.

Ormai però la risposta a chi si fa queste domande è: ma anche nel calcio si guadagnano milioni, anche nel Golf (guarda Tiger Woods), anche nel Basket (guarda l’NBA), perchè preoccuparsi per il poker?

Personalmente mi preoccupo perchè solo ultimamente il poker era riuscito ad abbandonare l’accezione di gioco d’azzardo, solo ora era riuscito a ripulire la sua immagine e proprio in questo momento torna ad infangarla con presupposti opposti.

Staremo a vedere ciò che succederà, nel frattempo speriamo che eventi come la rapina all’EPT di Berlino non si verficihino più, anche per un discorso di sicurezza.

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