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<title>BlogdiPoker.it il blog dove tutto è poker</title>
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<title>Poker Estivo</title>
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<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 07:39:46 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[Un&#8217;etate decisamente pokeristica quella appena trascorsa.
Ebbene si, siamo all&#8217;inizio di settembre, ad un passo dall&#8217;autunno e dalla fine dell&#8217;estate nello stesso momento e vogliamo fare il punto su un agosto di poker.
L&#8217;agosto appena conclusosi ha visto molte telecamere incentrarsi sul mondo del poker: i tanti tornei di poker che si sono alternati ed il numero, [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full  wp-image-809" title="Morte in prigione" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/09/prigione-1.jpg" alt="" width="250" height="167" />Un&#8217;etate decisamente pokeristica quella appena trascorsa.</p>
<p>Ebbene si, siamo all&#8217;inizio di settembre, ad un passo dall&#8217;autunno e dalla fine dell&#8217;estate nello stesso momento e vogliamo fare il punto su un agosto di poker.</p>
<p>L&#8217;agosto appena conclusosi ha visto molte telecamere incentrarsi sul mondo del poker: i tanti tornei di poker che si sono alternati ed il numero, decisamente inaspettato, di giocatori di poker online, ma soprattutto la morte in carcere di Daniele Franceschi nel carcere di Grasse.</p>
<p><span id="more-807"></span>Daniele Franceschi, purtroppo, è deceduno senza aver lasciato, dietro di se, delle valide motivazioni. Questa morte ci ricorda quella di Stefano Cucchi, oscura pagina dei carceri italiani. Morire in carcere in questo modo è tragico. E&#8217; tragico per se stessi, ma è tragico anche per i familiari, che nell&#8217;attesa di riabbracciare il proprio caro, vengono scossi da una notizia inaspettata, incomprensibile e sicuramente inaccettabile.</p>
<p>Com&#8217;è possibile che dei trentenni, in salute, muoiano senza che se ne conosca il motivo? Che cosa succede alle carceri europee? L&#8217;essere umano, invece di progredire, regredisce?</p>
<p>In questo post avremmo voluto parlare di cose positive, dei grandi numeri che il poker online ed il poker live italiani hanno ripostato nell&#8217;estate 2010, ma questa notizia chiude il periodo delle vacanze lasciando un alone di tristezza, di grigiore ed un&#8217;agonia invivibile.</p>
<p>Non vogliamo perderci in discorsi inutili ed in congetture sulle cause di questi decessi. Non vogliamo fare della falsa demagogia. Vogliamo solo esternare il nostro grande dispiacere per la morte di Daniele Franceschi, vogliamo fare le condoglianze alla sua famiglia e vogliamo chiedere giustizia e risposte per i nostri interrogativi.</p>
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<title>Il Miniraise nel Texas Hold&#8217;em Heads Up</title>
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<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 14:31:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Essendo diventato ultimamente uno specialista di Texas Hold’em giocato in versione Heads up turbo voglio prendere in esame un tipo di rilancio con cui spesso mi sono trovato in difficolta’: il mini raise. Premetto che non sono un fan del mini raise e che preferisco utilizzarlo solo a partire dal terzo livello di un sit [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-805" title="Minireise e Poker Heads Up" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/08/asso1.jpg" alt="Minireise e Poker Heads Up" width="250" height="238" />Essendo diventato ultimamente uno specialista di Texas Hold’em giocato in versione Heads up turbo voglio prendere in esame un tipo di rilancio con cui spesso mi sono trovato in difficolta’: il mini raise. Premetto che non sono un fan del mini raise e che preferisco utilizzarlo solo a partire dal terzo livello di un sit and go heads up, ovvero quello caratterizzato da bui di 25/50 chips. Devo pero’ ammettere che quando ho a che fare con un valido giocatore di Texas Holde’m che utilizza il mini raise sin dal primo livello spesso mi trovo in difficolta’. Ricordiamoci infatti che nel poer heads up l’aggressione e’ fondamentale, e la maggiorazna dei piatti vengono vinti dal giocatore che ha dimostrato maggiore intraprendenza, dla momento che spesso entrambi i players mancheranno il flop. Questo spiega come una delle piu’ grosse armi in mano nostra quando si parla di Texas Hold’em heads up e’ la continuation bet.</p>
<p><span id="more-804"></span><strong>I VANTAGGI DEL MINI RAISE</strong></p>
<p>Di sicuro uno dei vantaggi del miniraise nel Texas Holde’m e’ quello di poter aprire rilanciando con un grande numero di mani e di conseguenza porci nella posizione di poter vincere un piatto unconsted quando spareremo una continuation bet sul flop. Nel caso il nsotro avversario controrilanciasse prima del flop avremmo molto spazio di manovra, potendo sia foldare la mano senza un impegno di chips elevato, ma anche calalre la sua 3dbet e giocare un piatto non eccessivamente grande ma comunque sostanzioso. Rilanciando preflop il classico 3x raise questo non e’ quasi mai possibile, e la decisione migliore e’ quella di foldare la nostra mano piuttosto che fare call, perche’ non avremmo le odds sufficenti per giocare un piatto cosi’ grande con la mano in sotro possesso.</p>
<p><strong>GLI SVANTAGGI DEL MINI RAISE</strong></p>
<p>Chiaramente nel Texas Hold’em non esiste uno standard di comportamento sempre vincente, perch’e in questo caso tutti lo adotterebbero, e non en fa eccezzione il mini raise. Il piu’ grosso svantaggio del miniraise si materializza sul flop quando un avversario osservatore e scaltro potrebbe mettere eccessivamente alla prova le nostre continuation bet, poiche’ non eccessivamente grandi per via del piatto che si sta giocando. Questo opponent potrebbe infatti utilizzare l’arma della continuation bet a nostro svantaggio, mettendo alla prova lam nostra con continui check raise che, viste le dimensioni del piatto, non lo costringono a dover rimanere dentro la mano nel caso noi avessimo flopapto un punto valido, che nel Texas Holde’m, heads up va dalla top pair in su’. Cosi’ facendo sara’ lui a farsi forte del fatto che probabilemnte nessuno dei due players ha legato qualcosa sul flop, mettendo noi stessi nell’incapacita’ di proseguire nella mano.</p>
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<title>Top Pair Medium Kicker</title>
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<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 13:09:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nel Texas Hold’em una mano come Top Pair è di sicuro una mano con cui è lecito giocare un piatto quando le dimensioni di quest’ultimo non siano esagerate e i segnali di forza dimostrati dal nostro o dai nostri avversari non siano eccessivi. Vi sono situazioni però in cui è necessario saper lasciar andare una [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-801" title="top pair" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/07/top-pair.jpg" alt="" width="250" height="250" />Nel Texas Hold’em una mano come Top Pair è di sicuro una mano con cui è lecito giocare un piatto quando le dimensioni di quest’ultimo non siano esagerate e i segnali di forza dimostrati dal nostro o dai nostri avversari non siano eccessivi. Vi sono situazioni però in cui è necessario saper lasciar andare una mano come Top Pair ovvero quando il kicker a nostra disposizione non è dei migliori, ovvero è quello che può essere definito un kicker medio.</p>
<p>Quando addirittura il kicker in questione è una carta molto bassa, per la quale potremmo parlare di no kicker, la nostra mano di Texas Hold’em perde ulteriormente valore, e va gestita quasi come se fosse una medium pair.</p>
<p><span id="more-800"></span><strong>Innamorarsi della Top Pair</strong></p>
<p>Vi sono giocatori di Texas Hold’em che pensano di aver in mano le nuts quando floppano una Top Pair, qualunque sia il kicker con cui la mano è accompagnata. Sono questi gli avversari di Texas Hold’em che vorremmo avere di fronte tutti i giorni. Giocare tali mani in maniera eccessivamente forte significa trovarsi in una situazione a valore atteso negativo, dal momento che o si vince un piatto piccolo oppure se ne perde uno grande.</p>
<p>E questo di certo non è un buon risultato nel Texas Hold’em. Per dirla in altri termini in tali situazioni avremmo azione dal nostro avversario solo quando la sua mano è migliore della nostra. Ricordatevi sempre che per giocare un piatto grande ci vuole una mano forte, e top pair con un kicker medio non lo è.</p>
<p><strong>La forza dell&#8217;avversario</strong></p>
<p>Certo non vi sto dicendo di mollare immediatamente il piatto di fronte ad una dimostrazione di forza del nostro avversario. Sono tante le mani con cui nel Texas Hold’em è lecito essere aggressivi e in questo caso potremmo avere di fronte un avversario con medium pair, un draw o una pocket pair che risulta essere medium pair rispetto al flop.</p>
<p>Di fronte alle puntate del nostro avversario è dunque opportuno metterlo alla prova, senza limitarci a seguirlo passivamente. Come dico sempre Il Texas Hold’em è un gioco dove i giocatori aggressivi hanno la meglio, non quelli passivi che se ne stanno con le mani in mano. Così facendo vi ritroverete di fronte un giocatore che continuerà a puntare, sempre di più, vuoi perché in semibluff o perché ha legato la sua mano al turn. Non permettete che ciò accada. Mettete alla prova una sua eventuale continuation bet con un raise, in modo da raccogliere quante più informazioni possibile, ed evidentemente riconsiderare il tutto in caso di perseveranza del nostro opponent. Il Texas Hold’em è un gioco ad informazione incompleta, raccoglietene sempre il più possibile al fine di poter prenderele migliori decisioni.</p>
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<title>Poker online, alcuni consigli pratici</title>
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<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 15:42:47 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[Molti giocatori di Texas Hold’em on line non hanno tanta esperienza con quanto concerne il Poker su Internet. Tutti noi italiani infatti discendiamo, pokeristicamente parlando, dal classico poker a 5 carte, tipico del nostro bel paese, e chiaramente giocato nei vari bar, case e circoli. Il Texas Hold’em ha portato di sicuro una ventata di [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-796" title="Poker Online" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/07/gioco-legale-online.jpg" alt="Poker Online" width="250" height="188" />Molti giocatori di <a href="http://www.poker.it/texas-holdem">Texas Hold’em</a> on line non hanno tanta esperienza con quanto concerne il Poker su Internet. Tutti noi italiani infatti discendiamo, pokeristicamente parlando, dal classico poker a 5 carte, tipico del nostro bel paese, e chiaramente giocato nei vari bar, case e circoli. Il Texas Hold’em ha portato di sicuro una ventata di novità in questo mondo, ma la sua variante on line non è apprezzata da tutti i giocatori, i quali preferiscono giocare a Poker dal vivo, per una serie di motivi che vanno dal poter toccar con mano le carte, dal guardare in faccia l’avversario mentre si sta giocando fino a motivazioni legate alla sicurezza maggiore, a loro dire, del Texas Hold’em Live rispetto alla sua varianate on line.</p>
<p><span id="more-795"></span></p>
<p><strong>LE PIATTAFORME DI POKER ON LINE</strong></p>
<p>Sporadicamente però questi giocatori si cimentano nel gioco del Texas Holdèm on line commettendo, la maggior parte dei casi, errori che io definirei “strutturali”. Quando stiamo giocando a poker infatti è fondamentale mantere la nostra concentrazione a livelli altissimi, in modo da non perdere nessun dettaglio della partita ed avere a disposizione un set di informazioni il più completo possibile, al fine di permetterci di prendere la miglior decisione possibile. Ricordatevi sempre che il Texas Hold’em è un gioco, come tutte le varianti del poker, ad informazione incompleta, per il quale è necessario avere quante più informazioni possibili per poter avere la meglio sul nostro avversario. Di conseguenza ogni elemento di disturbo che una poker room on line può fornirci deve essere eliminato o minimizzato.</p>
<p><strong>CONFIGURAZIONE OTTIMALE</strong></p>
<p>Questo significa limitare al minimo tutti gli elementi di disturbo: scegliere una skin, ovvero la vestre grafica che la <a href="http://www.poker.it/poker-room" target="_self">poker room</a> ci mette a disposizione, il più semplice possibile, evitando disegni particolari o colori troppo accesi, evitare rosso e arancione&#8230;., e prediligere sfondi monocromatici, possibilmente verdi o blu, colori in grado di non stancare treoppo i nostri occhi. Utilizzate inoltre il mazzo con quattro colori, in modo da rendere più semplice il riconoscimento delle carte, sopratutto per quando si fa del multitabling, e tenete sempre la chat disattivata, sia per non perdere tempo in conversazioni inutili e sia per non cadere vittima delle provocazioni dei nostri avversari, che finirebbero per trasformare la partita in una sfida personale, di sicuro non positivio per il nostro valore atteso. Inoltre evitate assoultamente di navigare in internet: o sfogliate le pagine web o giocate a Texas Hold’em on line. Entrambe le cose no.</p>
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<title>Biska. Poker, burraco e giochi di carte online</title>
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<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 14:57:32 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[Questa volta parliamo di una star tutta italiana; uno dei siti web più frequentati dagli amanti dei giochi di carte italiani e dei famosi giochi importati dall&#8217;estero come za il burraco e il famosissimo gioco del poker texas hold&#8217;em. La grande differenza tra questo portale e il resto delle offerte del settore, oltre che la [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.biska.com"><img class="aligncenter size-full wp-image-788" title="Biska" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/06/Biska.jpg" alt="Biska" width="483" height="256" /></a>Questa volta parliamo di una star tutta italiana; uno dei siti web più frequentati dagli amanti dei giochi di carte italiani e dei famosi giochi importati dall&#8217;estero come za <a href="http://www.biska.com/il-burraco.html" target="_blank">il burraco</a> e il famosissimo gioco del <a href="http://www.biska.com/il-poker-texas-holdem.html">poker texas hold&#8217;em</a>. La grande differenza tra questo portale e il resto delle offerte del settore, oltre che la qualità estetica e di interfaccia di gioco, è la provenienza.</p>
<p>Parliamo di un software 100% Made in Italy.</p>
<p><span id="more-783"></span></p>
<p>L&#8217;innovazione apportata dal circuito dei giochi di carte Biska è fortemente orientata a fornire un&#8217;esperienza di gioco quanto più reale possibile, consentendo di giocare a poker, tressette, briscola e altri giochi, in sale da gioco rifinite in ogni dettagio, dalla splendida terrazza sul mare alle stanze fumose dei locali d&#8217;azzardo e moltissime altre ambientazioni con visuale 3D.</p>
<p>I giocatori possono personalizzare i propri avatars graficamente, vestendoli e modificandone i connotati, per renderli quanto più possibile vicini all&#8217;estetica del player. E&#8217; possibile farli parlare con oltre 40 frasi prestabilite e giocare con animazioni divertenti e molto verosimili.</p>
<p>Uno dei punti di forza del <a href="http://www.biska.com/software-per-burraco-online.html" target="_blank">software di burraco</a> e di tutti gli altri giochi di carte è che non richiede alcun download di software, ma rende possibile giocare direttamente online all&#8217;interno di una pagina web. Questo, a differenza di tutti gli altri siti che propongono aree ludiche, e in cui invece è obbligatrio il download e l&#8217;installazione dei software, permette di giocare online da qualsiasi computer in tempo reale, sia da casa, che dall&#8217;ufficio, che dal notebook di amici o da qualsiasi altra postazione connessa ad internet.</p>
<p>Biska offre gratuitamente il proprio servizio previa registrazione, e consente di abbattere i limiti delle liste amici ed ottenere alcune funzionalità aggiuntive attraverso la membership Biska Gold, che offre una vasta gamma di funzionalità di gestione del proprio account e potenziamento dell&#8217;interfaccia di gioco.</p>
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<title>Scoprire quando l&#8217;avversario bluffa</title>
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<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 09:15:54 +0000</pubDate>
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<category><![CDATA[bluff]]></category>
<category><![CDATA[giocatori di poker]]></category>
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<description><![CDATA[Il gusto di “pizzicare” un nostro avversario in bluff è di sicuro una sensazione piacevole nel Texas Hold’em non solo per il fatto in sé di garantirci il piatto, ma perché coronamento di una serie di supposizioni e congetture, finalizzate all’interpretazione della mano che culmina con il nostro trionfo. O almeno così dovrebbe essere. Molti [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-778" title="Bluffa?" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/06/gioco-legale-online.jpg" alt="Bluffa?" width="250" height="188" />Il gusto di “pizzicare” un nostro avversario in bluff è di sicuro una sensazione piacevole nel Texas Hold’em non solo per il fatto in sé di garantirci il piatto, ma perché coronamento di una serie di supposizioni e congetture, finalizzate all’interpretazione della mano che culmina con il nostro trionfo. O almeno così dovrebbe essere. Molti giocatori di Texas Hold’em hanno infatti la tendenza a non voler abbandonare un piatto nel quale sono già entrati, finendo con il cercare di rubare a tutti  i cosi il piatto in questione. Un detto tipico del <strong>Texas Hold’em</strong> è il seguente: “se non vieni mai pizzicato in bluff significa che non stai bluffando abbastanza”. Evidentemente questi giocatori applicano alla lettera il consiglio di tale detto.</p>
<p><strong>Gestire un bluffer</strong></p>
<p>Quando stiamo giocando a Texas Hold’em, sia esso nella sua variante no limit cash game, Heads Up sit and go, <strong>Full ring Sit and go</strong>, Tournament etc… avremo spesso a che fare con tale tipologia di giocatore, che non mollerà un singolo piatto, cercando spesso di bluffarci fori dal piatto. Chiaramente attenzione a non compiere il tipico errore del giocatore di Texas Hold’em principiante, i quale categorizza un bluffer abituale e dunque è portato a pensare che ogni singola puntata di tale giocatore sia un bluff. <span id="more-777"></span>Cari giocatori di Texas Hold’em ho una brutta notizia per voi: a volte anche un “bluffatore abituale” ha una mano, evitate dunque di pagarlo quando ha legato un punto significativo.</p>
<p><strong>Anatomia di un bluff</strong></p>
<p>Come sempre i pattern di puntata, ovvero le bet, raise e call che un giocatore di Texas Hold’em effettua durante una mano, sono gli indicatori più importanti al fine di scoprire se il nostro avversario sta bluffando oppure ha effettivamente in mano un punto. Non è possibile operare una generalizzazione a prescindere, indicando quando un avversario è in bluff oppure no, ma di certo è opportuno <span style="text-decoration: underline;">analizzare i segnali che ci vengono dati nel corso della mano</span>, al fine di capire se la puntata finale è un bluff oppure no. Come sempre per essere buoni giocatori di Texas Hold’em occorre essere prima di tutto dei buoni osservatori. Segnali come un check al turn dopo la continuation bet da parte dell’aggressor, oppure istant call di un avversario con in mano un draw, o ancora un avversario molto aggressivo che gioca una mano passivamente, sono tutti indicatori di debolezza Texas Hold’em. Se a tali indicatori segue una dimostrazione di forza al river vi è la possibilità che il nostro avversario stia bluffando. <span style="text-decoration: underline;">Abbiate il coraggio di seguire le vostre convinzioni</span> e sarete degli ottimi giocatori di Texas Hold’em. Non sto bluffando.</p>
<p>Consigli e trucchi per poter scoprire un bluff quando si sta giocando a Texas Hold’em, evitando di finire  con il chiamare ogni possibile puntata nel solo tentativo di riuscire nel nostro intento.</p>
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<title>Sul cammino del cash game</title>
<link>http://www.blogdipoker.it/sul-cammino-del-cash-game-20100623</link>
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<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 12:57:49 +0000</pubDate>
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<category><![CDATA[bet]]></category>
<category><![CDATA[cash game]]></category>
<category><![CDATA[continuation bet]]></category>
<category><![CDATA[tecas hold'em]]></category>
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<description><![CDATA[Continua la nostra guida sul Texas Hold’em in modalita’ Cash Game: questa settimana ho deciso di parlarvi di un concetto molto raffinato, ovvero decidere il size delle nostre puntate al Turn.
Molto spesso infatti ci capita di avere a che fare, quando siamo noi gli aggressor, di vedere la nostra continuation bet calalta sul river, con [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-775" title="Cash game" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/06/cash-250x250.jpg" alt="Cash game" width="250" height="250" />Continua la nostra guida sul Texas Hold’em in modalita’ Cash Game: questa settimana ho deciso di parlarvi di un concetto molto raffinato, ovvero decidere il size delle nostre puntate al Turn.</p>
<p>Molto spesso infatti ci capita di avere a che fare, quando siamo noi gli aggressor, di vedere la nostra continuation bet calalta sul river, con l’avversario che checcka nuovamente al turn, lasciandoci la possibilita’ di sparare il cosidetto secondo proiettile. Ma quanto grande deve essere il nostro second bullet?</p>
<p><strong>Continuation Bet Size</strong></p>
<p>Abbiamo piu’ volte visto come nel Texas Hold’em una corretta continuation bet e’ circa il 75-80% del piatto: ovvero una puntata solida, fatta probabilmente da chi ha la mano migliore e con l’intenzione di far pagare tutte le mani peggiori della nostra.</p>
<p><span id="more-774"></span>Molti avversari pero’ a volte non rispettando la nostra continuation bet, e tendono a far call con mani marginali, per osservare il nostro comportamento al turn, ed eventualmente rubare il piatto. Altre volte invece abbiamo a che fare con qualcuno che ha legato un gran punto, e che ci sta tendeno un’imboscata, lasciandoci continuare a puntare tutte le nostre chips, probabilmente drawing dead.</p>
<p>Quale e’ dunque la strategia migliore da adottare? Eviatre di puntar al turn, lasciando che a volte il piatto ci venga portato via da una mano peggiore della nostra, oppure continuare a portare forte, correndo il rischio di trovarci di fronte  una monster hand?</p>
<p><strong>Turn Bet Size</strong></p>
<p>Come sempre nel Texas Hold’em una strategia bilanciata e’ sempre la migliore, e ci consente di massimizzare il nostro valore atteso sul lungo termine. Ma e’ molto importante calcolare correttamente l’entita’ della nostra Turn Bet, in modo da rendere la puntata forte ma allo stesso tempo non in grado di legarci troppo al piatto. Se infatti puntassimo anche in questo caso il 75% del piatto ci troveremmo a giocare un piatto eccessivamente grande con una mano non abbastanza forte, correndo il rischio di finire risucchiati  in una situazione pericolosa.</p>
<p>Questo perche’ quando la nostra mano e’ giunta al turn possiamo dire che oraami i giochi sono fatti: i draw e’ meno probabile, 50% in meno, che si realizzino e il valore delle mani e’ scritto. Questo e’ tipico del Texas Holde’m, se la nostra mano e’ migliore al turn probabilmente lo rimarra’ fino alla fine. E viceversa.</p>
<p>Evitiamo dunque puntate troppo grandi ma carichiamo invece al nostro avversario il giusto prezzo per poter giocare con noi, lasciandoci comunque una scappatoia nel caso la mano migliore non sia la nostra&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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<title>Cash Game&#8230;dicevamo&#8230;</title>
<link>http://www.blogdipoker.it/cash-game-dicevamo-20100617</link>
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<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 14:35:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<category><![CDATA[cash game]]></category>
<category><![CDATA[poker]]></category>
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<description><![CDATA[Il concetto relativo al Texas Hold’em in modalita’ Cash Game che voglio approfondire questa settimana riguarda le puntate effettuate al river, e la differenza tra cash game e modalita’ torneo.  Partiamo dal presupposto di avere in mano le nuts e che il nostro dubbio sia in merito alla puntata da effettuare per poter massimizzare [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-771" title="Sempre sul Cash Game" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/06/17-giu.jpg" alt="Sempre sul Cash Game" width="250" height="250" />Il concetto relativo al Texas Hold’em in modalita’ Cash Game che voglio approfondire questa settimana riguarda le puntate effettuate al river, e la differenza tra cash game e modalita’ torneo.  Partiamo dal presupposto di avere in mano le nuts e che il nostro dubbio sia in merito alla puntata da effettuare per poter massimizzare il valore atteso: vi premetto da subito che la differenza tra cash game e torneo e’ molto marcata.</p>
<p><strong>Texas Hold&#8217;em in modalità torneo</strong></p>
<p>Quando stiamo giocando un torneo di Texas Hold’em il nostro obbiettivo e’ chiaramente quello di fare strada, e di arrivare piu’ lontano possibile, possibilmente vincere.</p>
<p><span id="more-770"></span>La particolare struttura di un toreno di Texas Hold’em fa’ dunque si’ che il valore delle chips sia relativo, piu’ che assoluto, ovvero che e’ meglio avere la certezza che la nostra river bet venga collata piuttosto che no. Quello che veramente conta in un torneo e’ poterci essere. Mi spiego meglio: se effettuiamo una puntata di 100 e sappiamo che ci verra’ chiamata una volta si e una no il nostro valore atteso e’ 50. Se invece sappiamo che una puntata di 40 verra’ sempre chiamata il nostro valore atteso sara’, appunto, 40.</p>
<p><strong>Texas Hold&#8217;em Cash Game</strong></p>
<p>Parlando in termini prettamente matematici e’ dunque preferibile puntare 100, dal momento che il valore atteso di tale puntata supera quello della bet di 40. E nel Texas Hold’em in modalita’ cash game e’ esattamente quello che dobbiamo fare, ovvero puntare un’ ammontare in grado di massimizzare il valore atteso, perche’ sul lungo termine e’ quello che ci entrera’ in tasca. Il torneo non e’ cosi’. Nel torneo il rischio di vedere la nostra puntata di 100 non collata e’ troppo alto, perche’ quando si gioca un torneo di Texas hold’em ogni singola chip assumere un’ importanza capitale, perche’ indispensabile ai fini della nostra sopravvivenza. Siamo quindi disposti a rinunciare ad una parte  di profitto, ovvero la differenza tra i 50 e i 40, in cambio della certezza di vedere la puntata chiamata. In pratica un giocatore di Texas Hold’em in modalita’ torneo tra l’uovo oggi e la gallina domani sceglierebbe l’uovo oggi, perche’ del domani non e’ sicuro. Il giocatore di cash game invece no. Il giocatore di cash game semplicemente sconta in termini di uova il valora della gallina ad oggi, ed in base a questo prende le sue dovute decisioni. Mica scemo&#8230;.</p>
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<title>WSOP, adesso anche i ladri</title>
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<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 09:14:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<category><![CDATA[furto]]></category>
<category><![CDATA[poker]]></category>
<category><![CDATA[torneo di poker]]></category>
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<category><![CDATA[wsop 2010]]></category>
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<description><![CDATA[Un torneo di poker di tutto rispetto ed un furto.
E&#8217; una storia già sentita, dato che all&#8217;EPT di Berlino il 6 marzo 2010, si verificò una rapina e parte del montepremi si dissolse nel &#8220;nulla&#8221;.
Oggi non si parla di un fatto tanto grave, perchè non ha danneggiato nello specifico alcun giocatore, se non il ladro [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-766" title="WSOP 2010: un furto" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/06/furto.jpg" alt="WSOP 2010: un furto" width="250" height="250" />Un torneo di poker di tutto rispetto ed un furto.</p>
<p>E&#8217; una storia già sentita, dato che all&#8217;<a href="http://www.blogdipoker.it/ept-di-berlino-quesiti-sulla-rapina-20100309" target="_blank">EPT di Berlino il 6 marzo 2010</a>, si verificò una rapina e parte del montepremi si dissolse nel &#8220;nulla&#8221;.</p>
<p>Oggi non si parla di un fatto tanto grave, perchè non ha danneggiato nello specifico alcun giocatore, se non il ladro stesso, ma comunque si parla di qualcosa che lascia un dubbio e ci fa porre numerosi quesiti.</p>
<p><strong>Il fatto</strong></p>
<p>All&#8217;evento 4 delle <a href="http://www.poker.it/tornei-di-poker/wsop" target="_blank">WSOP</a>, nell&#8217;atto di prendere le chip appena vinte, un giocatore ha anche preso, intenzionalmente, parte delle chip del suo avversario. Ovviamente l&#8217;avversario stesse se n&#8217;è accorto e sono stati presi, nei confronti del ladro, seri provvedimenti: non potrà più partecipare, mai più, vita natural durante, alle WSOP.</p>
<p><span id="more-765"></span>Sembra una storia comica, o ai limiti del credibile, dati i grandi montepremi che questi eventi possono vantare, data la pena, dati gli introiti che il gioco del poker può garantire a chi vince, ma questa storia è vera.</p>
<p><strong>Leciti quesiti</strong></p>
<p>Adesso, quello che io mi chiedo è: come mai un giocatore di poker, che ha appena vinto per giunta, cerca di aumentare il suo gruzzolo attingendo a quanto in possesso del suo avversario? Perchè un giocatore di poker compie quest&#8217;atto nel più importante torneo di poker al mondo quale le WSOP sono? Come fa a pensare che nessuno se ne accorga?</p>
<p>I miei sono quesiti leciti e mi spiace dire che ritengo che le misure prese nei suoi confronti sono corrette, forse un po esagerate, ma corrette.</p>
<p>Non solo perchè &#8220;rubare le chip di un avversario&#8221;, oltre alla figura del giocatore in questione, lede anche l&#8217;immagine del torneo in cui si stava giocando (e qui parliamo di WSOP), ma anche perchè è giusto &#8220;punire&#8221; chi compie un gesto simile.</p>
<p>Stiamo giocando un torneo di poker, stiamo giocando il più importante torneo di poker al mondo, stiamo al centro dell&#8217;attenzione, ci sono giocatori che sognano di partecipare a questo evento per tutta la vita e tu, che hai avuto la fortuna/bravura, ti parteciparvi compi un azione tanto riprovevole?</p>
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<title>In cammino verso il Cash Game</title>
<link>http://www.blogdipoker.it/in-cammino-verso-il-cash-game-20100606</link>
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<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 07:23:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<category><![CDATA[cash game]]></category>
<category><![CDATA[free cards]]></category>
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<description><![CDATA[Forse una delle prime cose che vengono insegnate ad un giocatore di Texas Hold’em è quella di non concedere carte gratis ai nostri avversari: è capitato più o meno a tutti di esasperare uno slowplay, magari concedendo una carta gratis al nostro avversario, per poi vederlo legare scala incastro o colore e portarci via, assieme [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-762" title="Prepariamoci al Cash Game" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/06/0305.jpg" alt="Prepariamoci al Cash Game" width="250" height="250" />Forse una delle prime cose che vengono insegnate ad un giocatore di <strong>Texas Hold’em</strong> è quella di <strong>non concedere carte gratis ai nostri avversari</strong>: è capitato più o meno a tutti di esasperare uno slowplay, magari concedendo una carta gratis al nostro avversario, per poi vederlo legare scala incastro o colore e portarci via, assieme alla stima di noi stessi, tutte le nostre chips.</p>
<p>Da quel momento in poi abbiamo giurato che mai e poi sarebbe più accaduto. Tutto questo è valido per il Texas Hold’em in modalità torneo e sit and go, ma invece non lo è per la nuova sfida che tutti i giocatori italiani si troveranno a dover fronteggiare, ovvero il No Limit Hold’em in modalità cash game.</p>
<p><span id="more-761"></span><strong>Free Cards</strong></p>
<p>Quando siamo gli aggressor in una partita di cash game, magari con in mano AK o QQ, e <span style="text-decoration: underline;">la nostra mano lega top pair top kicker</span>, o comunque ci troviamo con un over pair al flop a volte è consigliabile optare per un check, sia al flop ma ancor’ di più al river, e tutto questo per una serie di differenti motivi.</p>
<p>Ricordate innanzitutto che il gioco in modalità cash game è caratterizzato da stacks molto più deep di quanto sia il torneo di turno, rendendolo un gioco completamente orientato sulle implied odds, ovvero le possibilità di vincere una porzione o tutte le chips che il nostro avversario non ha ancora messo nel piatto.</p>
<p><strong>Ognuno ha le sue ragioni</strong></p>
<p>Proprio per il motivo appena visto a volte <span style="text-decoration: underline;">non vogliamo concedere eccessive odds ai nostri avversari</span>, cercando di mantenere il piatto sotto il nostro controllo, aspetto del Texas Hold’em fondamentale quando si ha una mano buona ma non ottima come top pair top kicker, e non si vuole giocare un piatto eccessivamente grande.</p>
<p>A volte, anche se a noi può non sembrare, <strong>siamo proprio noi ad avere bisogno di una free card</strong>, in particolare quando abbiamo a che fare con avversari che hanno in mano doppia coppia, e quindi, per evitare di subire un check raise al turn che sarebbe molto difficile da fronteggiare, optiamo per un check.</p>
<p>La terza possibilità si ha quando il nostro avversario è un giocatore estremamente aggressivo al quale vogliamo dare, tramite il nostro check e dunque tramite un segnale di debolezza, la possibilità di bluffare e puntare forte al river. Situazione in cui ci troveremo a nostro agio, pronti per una semplice call.</p>
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