pubblicità

Il poker: angelo o demone?

Poker: angelo o demone?

Poker: angelo o demone?

C’è una considerazione che abbiamo pensato di codividere con voi per vedere che cosa ne pensate.

E’ vero che negli ultimi anni il gioco del poker ha goduto di una grande riconsiderazione, soprattutto al livello sociale, in Italia, ma ancora non lo si può definire completamente scollegato dall’idea di “gioco d’azzardo” al quale è stato associato fino ad oggi.

A conferma di questa teoria, il fatto che il governo italiano ancora non abbia previsto una normativa che permetta di giocare a poker dal vivo, al di fuori dei Casinò italiani.

A conferma di questa toeria anche il fatto che effettivamente, al livello clandestino, il poker possa ancora essere ritenuto un’interessante quanto proficua forma di guadagno “facile”.

Noi e voi sappiamo che non è vero. Sappiamo che per giocare a poker ed essere vincenti sono necessarie alcune caratteristiche personali che non tutti hanno.

Sappiamo che sul lungo periodo un giocatore che vince solo per la “fortuna” si troverà a perdere. Sappiamo che la strategie, la concentrazione ed un gioco “consapevole” sono indispensabili per trovarsi a vincere un braccialetto al WSOP per esempio.

Nonostante il poker ancora non goda di un aura “candida” però, questa parola, poker, viene usata per indicare riuscita, successo, qualcosa di perfetto che permette un grande rendimento, un poker d’assi.

Infatti, controllando le news del weekend, nel momento in cui le partite di poker si sono concluse e quando i giocatori sono rientrati negli spogliatoi, chi ha dato prova di una grande prestazione viene appunto associato alla parola poker: “un poker di gol”, Messi fa “poker” (ogni riferimento all’incontro di Champions League di due giorni fa contro l’Arsenal è puramente casuale) e così via.

Questo a noi sembra essere un’ossimoro, una contraddizione in termini, una cosa molto particolare.

Da un lato non si accetta che il gioco del poker venga giocato senza una regolamentazione precisa, dall’altro però lo si utilizza come metafora di un successo raggiunto. Da un lato il poker è “pericoloso”, dall’altro il poker è simbolo di conquista.

Forse dovremmo rivolgerci all’Accademia della Crusca?

Tags: , ,

One Response to “Il poker: angelo o demone?”

  1. [...] Il gioco del poker, ancora in parte associato al gioco d’azzardo, è però in alcuni contesti sinonimo di: risultati raggiunti. Leggi l`intero post » [...]