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Lo strano caso di Mario Adinolfi parte 1

Mario Adinolfi e le parole che "non" non ha detto!

Mario Adinolfi e le parole che "non" non ha detto!

La notizia che ha generato un vespaio di polemiche è, in sintesi, la seguente: Full Tilt Poker.com ha appena annunciato di aver aggiunto un quinto italiano tra il proprio Team Pro, che comprende i vari Traniello, Isaia, Mazzia e Rinaldi, ovvero Mario Adinolfi.

Il personaggio

Spieghiamo prima di tutto chi è Mario Adinolfi: ovvero una tra le prime dieci promesse del panorama italiano, in fatto di under 40, secondo il prestigioso settimanale Times. Adinolfi ha partecipato alle primarie del PD nel 2007, ed è uno dei più seguiti blogger e conduttori radiofonici del nostro paese. Un personaggio di certo conosciuto. Da qualche tempo il 38enne romano si è appassionato al poker, più che altro nella variante Texas Hold’em in modalità torneo, raccogliendo anche risultati soddisfacenti, in particolare un sesto posto durante la prima tappa del WPT italiano, per un gettone di 70 mila bombette.

I fatti

La polemica dietro alla notizia è duplice. In primo luogo derivante da un intervista rilasciata dallo stesso Adinolfi a IlGiornale.it, in cui lo stesso intervistato rilascia dichiarazioni grossolanamente errate e pressappochiste per quanto riguarda la parte “pokeristica” della sua carriera. Nell’intervista Adinolfi  prima risponde alla domanda se sia veramente un campione di poker in questo modo: «Questo è indubbio: sono stato il primo italiano nella storia a sedersi a un final table di un World poker contest…». E poi rincara la dose definendo questo fantomatico wpc come: «Sono arrivato alla finale del campionato del mondo, con altri cinque concorrenti, e ho vinto 70mila euro». A questo punto tralasciamo gli ulteriori errori, e ce ne sono se avete il coraggio di leggervi l’intera intervista, per porci noi stessi una domanda: come e mai possibile che un pro di Full Tilt, e no di pinco pallino poker…., possa fare certe dichiarazioni? Che sia il risultato di una mala interpretazione del giornalista profano di turno, ne dubitiamo fortemente, o che Adinolfi non è che sia proprio un genio del poker!!??

E, nel caso la seconda ipotesi fosse quella più accreditata, come e mai possibile che un tale giocatore venga selezionato per il Team Pro di Full Tilt, da lui stesso definito come: «È il Real Madrid del poker mondiale. Nelle ultime World series ho difeso i colori di questa squadra a Las Vegas. Direi che ormai è quasi un lavoro».

SEGUE!

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