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Obama e la legalizzazione del poker in America

In questi giorni stiamo assistendo ad una vera e propria rivoluzione messa in atto dai giocatori di poker americani.

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Barak Obama e il poker legale

L’associazione Poker Players Alliance ha indetto una petizione alquanto singolare ma che ha riscosso un enorme successo tra i numerosi giocatori di poker che hanno già firmato in circa 200.000 il documento. Lo scopo della petizione è quello di far legalizzare il gioco del poker online in America.

Persino Greg Raymer, campione del WSOP 2004, si è schierato per questa iniziativa e sta incitando tuti i membri della poker room Pokerstars a firmare la petizione.
Per invitare i gamblers americani a sottoscrivere il documento, sono state offerte iscrizioni a freerols con buy-in di 3500$. Mica male per i nostri amici Americani. A sposorizzare questa iniziativa c’erano tutte le poker room più celebri, una per tutte Pokerstars..

Con l’augurio che il poker legale abbia la meglio, la petizione sarà personalmente consegnata al presidente degli Stati Uniti d’America Barak Obama. La petizione per la legalizzazione del poker, sarà quindi consegnata il 22 Luglio prossimo, proprio in concomitanza con la Settimana Nazionale del Poker. Ma cosa si chiederà mai al presidente Obama in questo malloppo di carta? La petizione firmata dal popolo del poker, chiede in pratica di escludere il poker dall’UIGEA, ovvero la Unlawful Internet Gambling Enforcement Act, una sorta di bollino di censura per tutti i giochi d’azzardo. Inoltre con il documento presentato si chiede di regolarizzare e legalizzare il poker online in America e rispettare i diritti di tutti i cittadini americani che desiderano ardentemente cimentarsi in uno Skill game all’insegna della passione e del divertimento.

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