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Once upon a time…in quel di Treviso

Il poker da vicino, per scelta!

Il poker da vicino, per scelta!

Correva l’anno 2002 e io ero uno studente universitario in quel di Bologna, presso la facoltà di Economia.

Da qualche tempo il mio cugino Giulio, a cui sarò eternamente grato, mi aveva fatto scoprire una variante diversa del poker, il cosiddetto Texas Hold’em, facendomi vedere il celeberrimo film “The Rounders”.

Essendo entrambi appassionati di qualsiasi gioco di carte non impiegammo molto ad amare il Texas Hold’em, e a cimentarci anche on line, in quella che allora era una delle poche poker room disponibili, ovvero Paradise Poker. Ricordo ancora le prime nottate passate davanti al computer, cercando di vincere qualcosa disputando tornei on line. Che bei tempi!

Quella telefonata

Un giorno, mentre stavo facendo l’ennesimo aperitivo in Via Zamboni a Bologna, mi arrivò una telefonata di Giulio, il quale mi disse di aver scoperto un circolo a Treviso, dove era possibile giocare a Texas Hold’em dal vivo, sia in modalità torneo che cash game. Impiegammo entrambi un nanosecondo nel prendere la decisione di recarci a Treviso il Venerdì successivo per provare, per la prima volta in vita nostra, una partita di Texas Hold’em dal vivo.

Ancora mi ricordo l’impressione che mi fece vedere così tante persone giocare quel gioco che ancora era sconosciuto quasi a chiunque. Ricordo anche che quando arrivammo noi si stava concludendo il torneo del Venerdì pomeriggio e ne sarebbe iniziato uno più tardi, alle 9 di sera.

Un torneo improponibili

Decidemmo dunque di provare a giocare entrambi il torneo recandoci al tavolo delle iscrizioni. Ma quando chiedemmo a quanto ammontasse il buy in realizzammo in men che non si dica di avere 500 buoni motivi per rimanere in disparte. Giocarmi anche solo 100 euro in un torneo di Texas Hold’em sicuramente non mi passava neppure per l’anticamera del cervello, figuriamoci una cifra 5 volte superiore. Decidemmo quindi di “tentare la sorte” al tavolo cash, mettendoci in lista di attesa per una partita che stava per cominciare.

Dì li a poco il tavolo di Texas Hold’em prese forma e la partita iniziò. Oltre al mio cugino Giulio c’erano solo volti sconosciuti per me, almeno allora. Fu solo negli anni successivi che realizzai chi fossero quei giocatori ovvero Dario Minieri, Robert Binelli, Luca Pagano, Stefano Fiore, Biccio Ascari e per finire Luca Pagano. Diciamo che non era il più semplice dei tavoli anche se, come il sottoscritto, anche alcuni dei personaggi presenti erano alle prime armi con il Texas Hold’em. Decisamente non male come inizio…

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