
Le donne al poker
Oggi non è giornata di scoop sul mondo del poker, di grandi news o di commenti itelligenti. Oggi mi trovo a scrivere per fare alcune considerazioni in merito alla realtà pokeristica in Italia. Non voglio analizzare l’aspetto legale del poker nostrano, non voglio criticare leggi o disegni di legge, non voglio ripetere ciò che penso in merito alla normativa AAMS ed ai numerosi problemi che si stanno avendo nel mondo del poker live.
Oggi è un giorno diverso, in cui voglio chiedermi e chiedervi, se quanto si sta verificando nel poker in Italia è normale.
Che il poker sia uno sport è ormai un fatto appurato in molte nazioni europee, nonostante la riluttanza di molti “non” operatori del settore. Che il poker richieda qualità specifiche è fuor di dubbio.
Che la conoscenza delle strastegie di gioco possa aioutare si sa ed è altrettanto noto che il poker si stia avvicinando sempre di più ad altri settori, quali il calcio. Che poker, scommesse e skill game facciano oggi parte dello stesso pacchetto, non fa più notizia.
Quello che sconcerta la mia mente oggi è il fatto che adesso il poker sembra essere diventato un trampolino in grado di garantire i 5 minuti di notorietà a tutti. Se un tempo Marshall McLuhan, nell’affrontare il discorso del Villaggio Globale, affermava che ormai tutti erano alla ricerca di quei 5 minuti di notorietà che il tubo catodico poteva garantire, oggi vediamo meteore di quello stesso tubo catodico che fanno notizia per il loro avvicinarsi alla realtà pokeristica.
Adesso mi domando: ma una Cristina Quaranta piuttosto che Sarah Nile, si avvicinano al gioco del poker perchè è una passione che coltivavano da sempre e che solo ora possono finalmente dichiarare, o perchè il poker di oggi in Italia permette una visibilità che solo pochi media possono garantire?
Che le donne abbiano delle caratteristiche peculiari che possano favorirle nel gioco del poker è indiscutibile (ed io che sono donna posso dirlo), ma che ora tutte queste donne percorrano insieme questo cammino e si trovino sulla strada lastricata fatti di assi, coppie, doppie coppie e così via, mi fa pensare che ci sia qualcosa sotto. Qui lo dico e qui lo nego, ma secondo me in alcuni casi c’è la tendenza a ricorrere al gioco del poker per tornare ad essere famosi, e non solo perchè è uno dei giochi di carte più conosciuti al mondo!
Tags: cristina quaranta, giocare a poker, gioco del poker, poker, sarah nile








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