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Poker Estivo

Un’etate decisamente pokeristica quella appena trascorsa.

Ebbene si, siamo all’inizio di settembre, ad un passo dall’autunno e dalla fine dell’estate nello stesso momento e vogliamo fare il punto su un agosto di poker.

L’agosto appena conclusosi ha visto molte telecamere incentrarsi sul mondo del poker: i tanti tornei di poker che si sono alternati ed il numero, decisamente inaspettato, di giocatori di poker online, ma soprattutto la morte in carcere di Daniele Franceschi nel carcere di Grasse.

Daniele Franceschi, purtroppo, è deceduno senza aver lasciato, dietro di se, delle valide motivazioni. Questa morte ci ricorda quella di Stefano Cucchi, oscura pagina dei carceri italiani. Morire in carcere in questo modo è tragico. E’ tragico per se stessi, ma è tragico anche per i familiari, che nell’attesa di riabbracciare il proprio caro, vengono scossi da una notizia inaspettata, incomprensibile e sicuramente inaccettabile.

Com’è possibile che dei trentenni, in salute, muoiano senza che se ne conosca il motivo? Che cosa succede alle carceri europee? L’essere umano, invece di progredire, regredisce?

In questo post avremmo voluto parlare di cose positive, dei grandi numeri che il poker online ed il poker live italiani hanno ripostato nell’estate 2010, ma questa notizia chiude il periodo delle vacanze lasciando un alone di tristezza, di grigiore ed un’agonia invivibile.

Non vogliamo perderci in discorsi inutili ed in congetture sulle cause di questi decessi. Non vogliamo fare della falsa demagogia. Vogliamo solo esternare il nostro grande dispiacere per la morte di Daniele Franceschi, vogliamo fare le condoglianze alla sua famiglia e vogliamo chiedere giustizia e risposte per i nostri interrogativi.

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