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Sul cammino del cash game

Cash gameContinua la nostra guida sul Texas Hold’em in modalita’ Cash Game: questa settimana ho deciso di parlarvi di un concetto molto raffinato, ovvero decidere il size delle nostre puntate al Turn.

Molto spesso infatti ci capita di avere a che fare, quando siamo noi gli aggressor, di vedere la nostra continuation bet calalta sul river, con l’avversario che checcka nuovamente al turn, lasciandoci la possibilita’ di sparare il cosidetto secondo proiettile. Ma quanto grande deve essere il nostro second bullet?

Continuation Bet Size

Abbiamo piu’ volte visto come nel Texas Hold’em una corretta continuation bet e’ circa il 75-80% del piatto: ovvero una puntata solida, fatta probabilmente da chi ha la mano migliore e con l’intenzione di far pagare tutte le mani peggiori della nostra.

Molti avversari pero’ a volte non rispettando la nostra continuation bet, e tendono a far call con mani marginali, per osservare il nostro comportamento al turn, ed eventualmente rubare il piatto. Altre volte invece abbiamo a che fare con qualcuno che ha legato un gran punto, e che ci sta tendeno un’imboscata, lasciandoci continuare a puntare tutte le nostre chips, probabilmente drawing dead.

Quale e’ dunque la strategia migliore da adottare? Eviatre di puntar al turn, lasciando che a volte il piatto ci venga portato via da una mano peggiore della nostra, oppure continuare a portare forte, correndo il rischio di trovarci di fronte una monster hand?

Turn Bet Size

Come sempre nel Texas Hold’em una strategia bilanciata e’ sempre la migliore, e ci consente di massimizzare il nostro valore atteso sul lungo termine. Ma e’ molto importante calcolare correttamente l’entita’ della nostra Turn Bet, in modo da rendere la puntata forte ma allo stesso tempo non in grado di legarci troppo al piatto. Se infatti puntassimo anche in questo caso il 75% del piatto ci troveremmo a giocare un piatto eccessivamente grande con una mano non abbastanza forte, correndo il rischio di finire risucchiati in una situazione pericolosa.

Questo perche’ quando la nostra mano e’ giunta al turn possiamo dire che oraami i giochi sono fatti: i draw e’ meno probabile, 50% in meno, che si realizzino e il valore delle mani e’ scritto. Questo e’ tipico del Texas Holde’m, se la nostra mano e’ migliore al turn probabilmente lo rimarra’ fino alla fine. E viceversa.

Evitiamo dunque puntate troppo grandi ma carichiamo invece al nostro avversario il giusto prezzo per poter giocare con noi, lasciandoci comunque una scappatoia nel caso la mano migliore non sia la nostra…

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One Response to “Sul cammino del cash game”

  1. MarcleZ says:

    E’ giusto non farsi prendere la mano da puntate eccessive, penso però che se facciamo una continuation bet in bluff o semibluff con una puntata ragionevole al turn il nostro avversario potrebbe continuare a seguirci magari con una mano migliore. Potremo sempre incappare in una moster hand del nostro opponente ma credo che ogni tanto si potrebbe provare una puntata forte nel caso che il turn ci dia una falsa scala o un falso colore.