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<title>BlogdiPoker.it il blog dove tutto è poker &#187; aams</title>
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<title>AAMS: Ok alle scommesse su Amici! &#8230;</title>
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<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 09:19:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come per tutte le cose, anche in questo caso l’Italia si muove in un modo decisamente italiano. Si inizia con limiti e remore a dar vita alle “scommesse legali”, si tirano le prime somme e poi si aprono le dighe lasciando fluire ogni sorta di introito ed accettando scommesse sulle cose più disparte.
Lo scorso anno [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_675" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-675" title="Maria De Filippi" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/02/Maria-De-Filippi.jpg" alt="Amici di Maria" width="250" height="157" /><p class="wp-caption-text">Amici di Maria</p></div>
<p><strong>Come per tutte le cose, anche in questo caso l’Italia si muove in un modo decisamente italiano.</strong> Si inizia con limiti e remore a dar vita alle “scommesse legali”, si tirano le prime somme e poi si aprono le dighe lasciando fluire ogni sorta di introito ed accettando scommesse sulle cose più disparte.</p>
<p>Lo scorso anno a sconvolgere noi di Poker.it, fu il fatto che l’AAMS, all’inizio tanto cauta nello stilare il disegno di legge e poi tanto attenta a far si che nessuno superasse la linea di confine stabilita, avesse dato il proprio ok per le scommesse su Miss Italia.</p>
<p>Quest’anno l’<strong>ok è posto su “Amici”, il famoso programma di Maria De Filippi</strong> che prima tutti i giorni nella fascia pomeridiana, poi anche in prima serata una volta ogni sette giorni, porta nelle nostre case (o meglio nelle case di chi se lo guarda) giovani talenti con grandi doti artistiche.</p>
<p><span id="more-674"></span>Il programma in se per se, non ha niente di male, anzi. Nasce da un’idea molto carina, riprende il famoso Telefilm degli anni ’80 (Saranno Famosi) e ci mostra un reality diverso dal grande fratello in cui il saper fare qualcosa può fare la differenza, un po più meritocratico.</p>
<p>Ciò che personalmente non sopporto in “Amici” di Maria De Filippi è proprio la sua conduzione: è il solito format, basato su litigi, rabbia, nervi, che ha reso famosa la moglie di Maurizio Costanzo e che le permette di impervresare su Canale 5 ormai da un decennio.</p>
<p>Ma a parte questo mio personale punto di vista, il fatto che oggi <span style="text-decoration: underline;">AAMS apra le scommesse su Amici</span> dimostra quanto nel nostro paese, appena si vede il barlume di uno spicciolo, si rivedono tutti i propri principi e si creano nuove leggi allargando contesti prima circoscritti, facendo l’impossibile per aumentare i guadagni.</p>
<p>Mi pongo anche un quesito: Amici è un programma dedicato alla famiglia, ma prevalentemente seguito da teenagers che sognano di diventare grandi artisti e di guadagnarsi il proprio spazio nella tv di Maria De Filippi. Aprire le scommesse al programma, non auta questi stessi giovani sognatori ad avvicinarsi a questo mondo, oggi legale, ma ancora pericoloso?</p>
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<title>Belgio: il poker online verso la legalizzazione</title>
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<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 14:30:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giulia</dc:creator>
<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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<description><![CDATA[Un’altra nazione torna a valutare l’ipotesi del poker online legale: il Belgio. L’Italia è stata sicuramente la prima, al livello Europeo, a muoversi in questa direzione, facendo da apripista alla Francia (anche se ancora non ha una normativa chiara) prima, ed Belgio poi.
A quanto pare in Belgio si parla di dare vita ad un poker [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_599" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-599" title="belgio" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/01/belgio.jpg" alt="Belgio e legalizzazione del poker online" width="250" height="250" /><p class="wp-caption-text">Belgio e legalizzazione del poker online</p></div>
<p><strong>Un’altra nazione torna a valutare l’ipotesi del poker online legale: il Belgio.</strong> L’Italia è stata sicuramente la prima, al livello Europeo, a muoversi in questa direzione, facendo da apripista alla Francia (anche se ancora non ha una normativa chiara) prima, ed Belgio poi.</p>
<p>A quanto pare in Belgio si parla di dare vita ad un <span style="text-decoration: underline;">poker online molto simile a quello italiano</span>: una struttura centralizzata che fornisca licenze ad apparati esclusivamente dedicati al mercato belga.</p>
<p>In realtà lo stato del Belgio aveva già presentato un piano sul poker online alla Comunità Europea; piano rigettato perchè prevedeva che ad essere legali fossero solo poker room collocate in Belgio.</p>
<p>Questo rigetto dimostra una <strong>discrepanza nella Comunità</strong> <strong>Europea</strong> stessa che invece considera come valida questa clausola per quanto riguarda la normativa italiana.</p>
<p><span id="more-598"></span></p>
<p><strong>OK per l&#8217;Italia, KO per il Belgio</strong></p>
<p>Infatti, come sappiamo, la normativa italiana prevede che le poker room siano collocate in Italia, tanto loro quanto il loro apparato tecnico (server), motivo per cui le .com passate al legale .it, come <a href="http://www.partypoker.it/index.htm?wm=3208918" target="_blank">PartyPoker</a> o PokerStars, hanno dovuto chiudere l’accesso agli italiani alla poker room originale.</p>
<p>La stessa idea di legalità si celava dietro alla prima proposta Belga, proposta che si è ritenuto violasse le normative comunitarie secondo cui le poker room sono legali purchè collocate in Europa, e quindi non nella singola nazione.</p>
<p><strong>Poker room nazionalizzate?</strong></p>
<p>Si torna in questo modo a parlare di <span style="text-decoration: underline;">nazionalizzazione delle poker room</span>, problema che non è assolutamente da sottovalutare perchè potrebbe comportare, per giocatori PRO, l’impossibilità di sfidarsi online con pokeristi dello stesso livello, avendo influenza anche nelle successive prestazioni live.</p>
<p>A quanto pare in Europa si sta verificando per il poker online ciò che in Italia accadde in fatto di poker live: poca chiarezza e necessità di una normativa unica ed univoca che tenga però conto di tutte le condizioni al contorno. In italia stiamo ancora aspettando la lesiglazione sul poker live, vedremo se e quando il poker online legale in Belgio diventerà una realtà!</p>
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<title>Poker online in USA</title>
<link>http://www.blogdipoker.it/poker-online-in-usa-20090509</link>
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<pubDate>Sat, 09 May 2009 09:30:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Max</dc:creator>
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<category><![CDATA[poker]]></category>
<category><![CDATA[poker online]]></category>
<category><![CDATA[poker online in usa]]></category>
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<description><![CDATA[Tempo di crisi, si cercano soluzioni.
La crisi economica che ha colpito l’occidente industrializzato continua a far sentire il suo peso. Nonostate siano trascorsi alcuni mesi e tutti i givoerni coinvolti stiano cercando delle soluzioni, la situazione non è cambiata, la disoccupazione continua a pesare sulle realtà societarie ed i Governi sono impegnati nella ricerca di [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo di crisi, si cercano soluzioni.<br />
La crisi economica che ha colpito l’occidente industrializzato continua a far sentire il suo peso. Nonostate siano trascorsi alcuni mesi e tutti i givoerni coinvolti stiano cercando delle soluzioni, la situazione non è cambiata, la disoccupazione continua a pesare sulle realtà societarie ed i Governi sono impegnati nella ricerca di nuove strade per affrontare questo momento.</p>
<div id="attachment_227" class="wp-caption aligncenter" style="width: 461px"><img class="size-full wp-image-227" title="poker online in USA" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2009/05/poker-online-america.jpg" alt="Poker online in USA" width="451" height="317" /><p class="wp-caption-text">Poker online in USA</p></div>
<p>Sembra che tutto sia partito dagli Stati Uniti e proprio gli Stati Uniti tornano a far parlare.<span id="more-223"></span><br />
Vi ricordate dell’UIGEA? La legge, approvata da Bush, che vietava la possibilità di giocare online? Quella legge che ha comportato, per l’industria del gioco online (tanto Casinò quanto poker room online), un momento di recessione e che ha portato circa il 60% di introiti in meno alle aziende operanti nel settore? Bene, ad oggi sembra che ci siano venti di cambiamento e che ben presto anche negli Stati Uniti si potrà tornare a giocare. Il Senatore Barney Frank ha da poco presentato l’Internet Gambling Regulation Consumer Protection and Enforcement Act, una legge, basata sul presupposto che la riapertura di questo mercato potrebbe portare alle casse dello stato Americano somme molto alte (si parla di circa 52 miliardi di dollari in 10 anni), fornisce una regolamentazione chiara e precisa per il gioco online, tutelando i minori e le categorie a rischio e limitando le possibilità di gioco anche degli adulti.<br />
Più o meno l’offerta del gioco online diventerà simile a quella attualmente vigente in Italia (AAMS) con limiti di gioco e norme ben precise.<br />
Limitante o no che sia, questa legge è sicuramente un’ottima riapertura per quanto riguarda il poker online. Molti cittadini americani sono stati infatti penalizzati dalle leggi vigenti ed i giocatori di questo gioco, che ha potuto dimostrare di essere tutto, fuorchè azzardo, hanno finalmente la possibilità di rifarsi.</p>
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<title>Il poker legale in Italia</title>
<link>http://www.blogdipoker.it/il-poker-legale-in-italia-20090323</link>
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<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 08:32:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Edo Franceschin</dc:creator>
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<category><![CDATA[aams]]></category>
<category><![CDATA[giochi d'azzardo]]></category>
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<description><![CDATA[Il gioco del poker, sia che si parli di texas hold’em o del nostro poker a 5 carte è stato per molto tempo annoverato tra i giochi d’azzardo e per questo proibito dal nostro codice penale; tutti gli appassionati del settore hanno dovuto di conseguenza trovare ausilio nelle moltissime poker room on line che hanno [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il gioco del poker, sia che si parli di texas hold’em o del nostro poker a 5 carte è stato per molto tempo annoverato tra i giochi d’azzardo e per questo proibito dal nostro codice penale; tutti gli appassionati del settore hanno dovuto di conseguenza trovare ausilio nelle moltissime poker room on line che hanno operato per molto tempo aggirando le pribitive in vigore al riguardo.</span></p>
<p><span id="more-33"></span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Si è andati avanti con questa latitanza di regole a lungo <span> </span>fin quando, <span> </span>come d’incanto, ha iniziato <span> </span>ad interessarsi al fenomeno del poker on line e di rigetto del poker live l’AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) che come prima cosa<span> </span>ha provveduto ad oscurare innumerevoli provider di poker on line e solo susseguentemente a stilare una ideale caratteristica strutturale a cui adeguarsi <span> </span>per ottenere la licenza ad operare legalmente nel settore del poker on line in Italia.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">E’ molto facile immaginare il caos che si è venuto a creare, molti giocatori hanno visto i propri account bloccati per impossibilità di connettersi ai server ed a questo si è aggiunto l’imbarazzo dei provider stessi non pronti ad affrontare <span> </span>un cambiamento così radicale e repentino.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Ma andiamo per ordine.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Il primo passo verso una sorta di legalizzazione del gioco del poker si è fatto con il decreto Bersani sulle liberalizzazioni, in questo contesto si è voluta cambiare decisamente la categoria del gioco escludendolo dalla tabella dei giochi d’azzardo ed inserendolo tra quelli ludico-sportivi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Per gli addetti ai lavori questo è stato come entrare in<span> </span>una nuova dimensione, si iniziava infatti, per la prima volta, ad operare non più in un totale stato di vacanza legislativa e con la consapevolezza che anche lo Stato non poteva più chiudere gli occhi di fronte ad un fenomeno dilagante per numeri e proporzioni.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Detto questo, occorre analizzare bene ed attentamente il fenomeno texas hold’em in Italia.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Il gioco si è diffuso nel nostro Paese<span> </span>senza ombra di dubbio mediante internet ed il gioco on line , giocatori di tutto il mondo hanno iniziato a competere seduti comodamente sul proprio divano assaporando la possibilità di vincere davvero ingenti somme di denaro senza uscire di casa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Quando il volume di affari ha toccato il tetto massimo e con l’interessamento al fenomeno delle Autorità governative l’AAMS ha assunto la veste di organo vigilante con facoltà operative nel settore dei giochi on line e del poker in primis.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">E’ stato affidato a questo organo il compito di stilare il formulario per ottenere la licenza, il modus operandi<span> </span>e di censire tutti i provider presenti in rete oscurando quelli non autorizzati.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Dopo un iniziale stato confusionale ed una incertezza generale la situazione è andata regolarizzandosi gradualmente ed ora il quadro è ben definito.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Ad oggi tutti gli storici provider di poker on line, da Eurobet a PokerStars, ma se ne potrebbero citare molti altri ancora, hanno aderito alle direttive AAMS adeguando i propri siti sostituendo il punto com/net con il tradizionale punto it.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Il sistema come è giusto che sia presenta ancore delle sbavature e<span> </span>non pochi punti oscuri.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Un tema di stretta attualità è come dover gestire per gli addetti ai lavori le affiliazioni con i provider on line; ad oggi le maggiori compagnie di gambling da Europartners a Clickpoint per finire con Reefmedia offrono vantaggiosissime percentuali di guadagno in base al volume di gioco prodotto semplicemente inserendo un banner nel proprio sito web e promuovendo gli eventi proposti ai propri giocatori .</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Il problema si presenta quando le affiliazioni sono proposte a siti non regolamentizzati dall’AAMS o meglio a siti che non hanno ancora ottenuto la ufficializzazione ad operare ma che di fatto operano regolarmente nel nostro Paese.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">L’ultimo caso presentatosi alle cronache del settore è quello tra UNIBET E la stessa AAMS in merito alla possibilita o meno per gli utenti del sito di usufruire<span> </span>oltre che della poker room anche <span> </span>degli altri giochi quali roulette e black jack.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">La affiliazione ad Unibet, che è senza ombra di dubbio una delle maggiori realtà del settore, è <span> </span>gestita dalla società Clickpoint, questa ha facoltà di arruolare affiliati che mediante il proprio sito web contribuiscano all’aumento del numero dei giocatori.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">In merito a queste affiliazioni si è creata molta incertezza perche’ l’AAMS ha tardato nel concedere licenza a questo provider, poi però sembra che si sia trovato<span> </span>un documento comprovante la licenza ad operare nel settore del poker ma non in quello degli altri giochi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Ora, considerando che la nuova legislazione ha parlato solo di poker e peraltro conferendo alla sola modalità a torneo la veste di gioco ludico sportivo, è da ritenersi illegale da parte dei siti proporre ai propri utenti questo tipo di giochi alternativi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Per ciò che riguarda le licenze L’AAMS avrà a fine marzo 2009 dalla Commissione Europea la rispostta definitiva sulla regolarità delle direttive imposte e sulla legittimità delle stesse, da quel momento in poi chiunque vorrà operare nel settore e tutti gli appassionati avranno la garanzia di intrattenersi giocando a poker in modo legale e sicuro sia per ciò che concerne la trasparenza dei propri account sia per ciò che concerne la gestione degli stessi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">E. Franceschini</span></p>
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