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<title>BlogdiPoker.it il blog dove tutto è poker &#187; cash game</title>
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<title>Sul cammino del cash game</title>
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<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 12:57:49 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[Continua la nostra guida sul Texas Hold’em in modalita’ Cash Game: questa settimana ho deciso di parlarvi di un concetto molto raffinato, ovvero decidere il size delle nostre puntate al Turn.
Molto spesso infatti ci capita di avere a che fare, quando siamo noi gli aggressor, di vedere la nostra continuation bet calalta sul river, con [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-775" title="Cash game" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/06/cash-250x250.jpg" alt="Cash game" width="250" height="250" />Continua la nostra guida sul Texas Hold’em in modalita’ Cash Game: questa settimana ho deciso di parlarvi di un concetto molto raffinato, ovvero decidere il size delle nostre puntate al Turn.</p>
<p>Molto spesso infatti ci capita di avere a che fare, quando siamo noi gli aggressor, di vedere la nostra continuation bet calalta sul river, con l’avversario che checcka nuovamente al turn, lasciandoci la possibilita’ di sparare il cosidetto secondo proiettile. Ma quanto grande deve essere il nostro second bullet?</p>
<p><strong>Continuation Bet Size</strong></p>
<p>Abbiamo piu’ volte visto come nel Texas Hold’em una corretta continuation bet e’ circa il 75-80% del piatto: ovvero una puntata solida, fatta probabilmente da chi ha la mano migliore e con l’intenzione di far pagare tutte le mani peggiori della nostra.</p>
<p><span id="more-774"></span>Molti avversari pero’ a volte non rispettando la nostra continuation bet, e tendono a far call con mani marginali, per osservare il nostro comportamento al turn, ed eventualmente rubare il piatto. Altre volte invece abbiamo a che fare con qualcuno che ha legato un gran punto, e che ci sta tendeno un’imboscata, lasciandoci continuare a puntare tutte le nostre chips, probabilmente drawing dead.</p>
<p>Quale e’ dunque la strategia migliore da adottare? Eviatre di puntar al turn, lasciando che a volte il piatto ci venga portato via da una mano peggiore della nostra, oppure continuare a portare forte, correndo il rischio di trovarci di fronte  una monster hand?</p>
<p><strong>Turn Bet Size</strong></p>
<p>Come sempre nel Texas Hold’em una strategia bilanciata e’ sempre la migliore, e ci consente di massimizzare il nostro valore atteso sul lungo termine. Ma e’ molto importante calcolare correttamente l’entita’ della nostra Turn Bet, in modo da rendere la puntata forte ma allo stesso tempo non in grado di legarci troppo al piatto. Se infatti puntassimo anche in questo caso il 75% del piatto ci troveremmo a giocare un piatto eccessivamente grande con una mano non abbastanza forte, correndo il rischio di finire risucchiati  in una situazione pericolosa.</p>
<p>Questo perche’ quando la nostra mano e’ giunta al turn possiamo dire che oraami i giochi sono fatti: i draw e’ meno probabile, 50% in meno, che si realizzino e il valore delle mani e’ scritto. Questo e’ tipico del Texas Holde’m, se la nostra mano e’ migliore al turn probabilmente lo rimarra’ fino alla fine. E viceversa.</p>
<p>Evitiamo dunque puntate troppo grandi ma carichiamo invece al nostro avversario il giusto prezzo per poter giocare con noi, lasciandoci comunque una scappatoia nel caso la mano migliore non sia la nostra&#8230;</p>
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<title>Cash Game&#8230;dicevamo&#8230;</title>
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<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 14:35:37 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[Il concetto relativo al Texas Hold’em in modalita’ Cash Game che voglio approfondire questa settimana riguarda le puntate effettuate al river, e la differenza tra cash game e modalita’ torneo.  Partiamo dal presupposto di avere in mano le nuts e che il nostro dubbio sia in merito alla puntata da effettuare per poter massimizzare [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-771" title="Sempre sul Cash Game" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/06/17-giu.jpg" alt="Sempre sul Cash Game" width="250" height="250" />Il concetto relativo al Texas Hold’em in modalita’ Cash Game che voglio approfondire questa settimana riguarda le puntate effettuate al river, e la differenza tra cash game e modalita’ torneo.  Partiamo dal presupposto di avere in mano le nuts e che il nostro dubbio sia in merito alla puntata da effettuare per poter massimizzare il valore atteso: vi premetto da subito che la differenza tra cash game e torneo e’ molto marcata.</p>
<p><strong>Texas Hold&#8217;em in modalità torneo</strong></p>
<p>Quando stiamo giocando un torneo di Texas Hold’em il nostro obbiettivo e’ chiaramente quello di fare strada, e di arrivare piu’ lontano possibile, possibilmente vincere.</p>
<p><span id="more-770"></span>La particolare struttura di un toreno di Texas Hold’em fa’ dunque si’ che il valore delle chips sia relativo, piu’ che assoluto, ovvero che e’ meglio avere la certezza che la nostra river bet venga collata piuttosto che no. Quello che veramente conta in un torneo e’ poterci essere. Mi spiego meglio: se effettuiamo una puntata di 100 e sappiamo che ci verra’ chiamata una volta si e una no il nostro valore atteso e’ 50. Se invece sappiamo che una puntata di 40 verra’ sempre chiamata il nostro valore atteso sara’, appunto, 40.</p>
<p><strong>Texas Hold&#8217;em Cash Game</strong></p>
<p>Parlando in termini prettamente matematici e’ dunque preferibile puntare 100, dal momento che il valore atteso di tale puntata supera quello della bet di 40. E nel Texas Hold’em in modalita’ cash game e’ esattamente quello che dobbiamo fare, ovvero puntare un’ ammontare in grado di massimizzare il valore atteso, perche’ sul lungo termine e’ quello che ci entrera’ in tasca. Il torneo non e’ cosi’. Nel torneo il rischio di vedere la nostra puntata di 100 non collata e’ troppo alto, perche’ quando si gioca un torneo di Texas hold’em ogni singola chip assumere un’ importanza capitale, perche’ indispensabile ai fini della nostra sopravvivenza. Siamo quindi disposti a rinunciare ad una parte  di profitto, ovvero la differenza tra i 50 e i 40, in cambio della certezza di vedere la puntata chiamata. In pratica un giocatore di Texas Hold’em in modalita’ torneo tra l’uovo oggi e la gallina domani sceglierebbe l’uovo oggi, perche’ del domani non e’ sicuro. Il giocatore di cash game invece no. Il giocatore di cash game semplicemente sconta in termini di uova il valora della gallina ad oggi, ed in base a questo prende le sue dovute decisioni. Mica scemo&#8230;.</p>
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<title>In cammino verso il Cash Game</title>
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<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 07:23:00 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[Forse una delle prime cose che vengono insegnate ad un giocatore di Texas Hold’em è quella di non concedere carte gratis ai nostri avversari: è capitato più o meno a tutti di esasperare uno slowplay, magari concedendo una carta gratis al nostro avversario, per poi vederlo legare scala incastro o colore e portarci via, assieme [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-762" title="Prepariamoci al Cash Game" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/06/0305.jpg" alt="Prepariamoci al Cash Game" width="250" height="250" />Forse una delle prime cose che vengono insegnate ad un giocatore di <strong>Texas Hold’em</strong> è quella di <strong>non concedere carte gratis ai nostri avversari</strong>: è capitato più o meno a tutti di esasperare uno slowplay, magari concedendo una carta gratis al nostro avversario, per poi vederlo legare scala incastro o colore e portarci via, assieme alla stima di noi stessi, tutte le nostre chips.</p>
<p>Da quel momento in poi abbiamo giurato che mai e poi sarebbe più accaduto. Tutto questo è valido per il Texas Hold’em in modalità torneo e sit and go, ma invece non lo è per la nuova sfida che tutti i giocatori italiani si troveranno a dover fronteggiare, ovvero il No Limit Hold’em in modalità cash game.</p>
<p><span id="more-761"></span><strong>Free Cards</strong></p>
<p>Quando siamo gli aggressor in una partita di cash game, magari con in mano AK o QQ, e <span style="text-decoration: underline;">la nostra mano lega top pair top kicker</span>, o comunque ci troviamo con un over pair al flop a volte è consigliabile optare per un check, sia al flop ma ancor’ di più al river, e tutto questo per una serie di differenti motivi.</p>
<p>Ricordate innanzitutto che il gioco in modalità cash game è caratterizzato da stacks molto più deep di quanto sia il torneo di turno, rendendolo un gioco completamente orientato sulle implied odds, ovvero le possibilità di vincere una porzione o tutte le chips che il nostro avversario non ha ancora messo nel piatto.</p>
<p><strong>Ognuno ha le sue ragioni</strong></p>
<p>Proprio per il motivo appena visto a volte <span style="text-decoration: underline;">non vogliamo concedere eccessive odds ai nostri avversari</span>, cercando di mantenere il piatto sotto il nostro controllo, aspetto del Texas Hold’em fondamentale quando si ha una mano buona ma non ottima come top pair top kicker, e non si vuole giocare un piatto eccessivamente grande.</p>
<p>A volte, anche se a noi può non sembrare, <strong>siamo proprio noi ad avere bisogno di una free card</strong>, in particolare quando abbiamo a che fare con avversari che hanno in mano doppia coppia, e quindi, per evitare di subire un check raise al turn che sarebbe molto difficile da fronteggiare, optiamo per un check.</p>
<p>La terza possibilità si ha quando il nostro avversario è un giocatore estremamente aggressivo al quale vogliamo dare, tramite il nostro check e dunque tramite un segnale di debolezza, la possibilità di bluffare e puntare forte al river. Situazione in cui ci troveremo a nostro agio, pronti per una semplice call.</p>
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<title>I concetti sul Cash Game continuano</title>
<link>http://www.blogdipoker.it/i-concetti-sul-cash-game-continuano-20100526</link>
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<pubDate>Wed, 26 May 2010 09:13:20 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[Ci siamo quasi, il Texas Hold’em in modalità cash game sta per arrivare anche da noi in Italia. Come da un po’ di tempo a questa parte dunque la mia più grande preoccupazione è quella di fare arrivare i miei lettori pronti a questo appuntamento.
Il concetto di Texas Hold’em Cash Game che analizziamo qui riguarda [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-757" title="Cash Game" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/05/cash-game-4.jpg" alt="Cash Game" width="250" height="250" />Ci siamo quasi, il <strong>Texas Hold’em</strong> in modalità cash game sta per arrivare anche da noi in Italia. Come da un po’ di tempo a questa parte dunque la mia più grande preoccupazione è quella di fare arrivare i miei lettori pronti a questo appuntamento.</p>
<p>Il concetto di Texas Hold’em <strong>Cash Game</strong> che analizziamo qui riguarda il miglior raising size quando stiamo giocando dai blinds. Supponete infatti di stare giocando una mano in cui vi trovate nel big blind con AKs e 4 giocatori al tavolo decidono di limpare prima di noi. Molto probabilmente la nostra è la mano migliore dell’intero tavolo, ma ciò non toglie che è necessario giocarla in maniera corretta per evitare di finire intrappolati.</p>
<p><strong>Raising from the blinds </strong></p>
<p>In generale quando effettuiamo un raise da uno dei due blinds dobbiamo fare sì che il raise sia più consistente di quello che sarebbe un raise normale, e questo per via di tre differenti e importanti motivi.</p>
<p><span id="more-756"></span>In primo luogo è chiaro come, trovandoci nelle due peggiori posizioni del tavolo, non potremmo ottenere il massimo profitto dalla nostra mano, non godendo infatti del vantaggio posizionale indispensabile per poter estrarre il maggiore beneficio dalla mano.</p>
<p>Quindi non ci dispiace poi tanto se la mano termina <strong>pre flop</strong>, con il nostro big raise. In casi come questi è dunque sufficiente accontentarsi del piatto, composto sia dai nostri blinds che dalle chips di uno o più limpers, non tanto per via della qualità della nostra mano ma soprattutto per il fatto di non correre il rischio di venire prosciugati quando il nostro avversario floppa una monster.</p>
<p><strong>Differenti ragioni</strong></p>
<p>Ma nel <strong>Texas Hold’em</strong> le ragioni non sono sempre uniche e questo caso non fa certamente eccezione. Un altro motivo per cui vogliamo effettuare un raise alto in questo frangente è per non dare agli altri players le corrette implied odds per chiamare la nostra puntata.</p>
<p>Molto spesso infatti i giocatori che effettuano limp lo fanno con mani speculative, le quali hanno bisogno di elevate odds per portare a casa risultati soddisfacenti. Rilanciando in maniera elevate siamo in grado di tagliare alla base queste <strong>odds</strong>. E’ inoltre necessario sapere quale sia il range di mani del nostro avversario, questo è vero sia quando si gioca in position che quando lo si fa out of position, ma in questo caso è ancora più importante: solo un big raise è dunque in grado di darci un idea più chiara in merito al range del nostro avversario.</p>
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<title>Ancora sul cash game</title>
<link>http://www.blogdipoker.it/ancora-sul-cash-game-20100524</link>
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<pubDate>Mon, 24 May 2010 14:44:46 +0000</pubDate>
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<category><![CDATA[sit and go]]></category>
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<description><![CDATA[Questa settimana voglio parlarvi di una situazione di Texas Hold’em cash game colto comune, che si verifica con maggiore frequenza nelle partite cash rispetto ai classici Sit and Go.
Dovete tenere a mente infatti che il Texas Hold’em in modalità Sit and Go, ovvero l’unica al momento consentita per noi players italici, è un gioco in [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_753" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-753" title="Concetti di cash game" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/05/concetti-di-cash-game.jpg" alt="Concetti di cash game" width="250" height="250" /><p class="wp-caption-text">Concetti di cash game</p></div>
<p>Questa settimana voglio parlarvi di una situazione di Texas Hold’em cash game colto comune, che si verifica con maggiore frequenza nelle partite cash rispetto ai classici <strong>Sit and Go</strong>.</p>
<p>Dovete tenere a mente infatti che il Texas Hold’em in modalità Sit and Go, ovvero l’unica al momento consentita per noi players italici, è un gioco in cui le decisioni cruciali e determinanti per l’esito della partita vengono prese preflop, ovvero quando i bui sono talmente alti rispetto agli stacks che la struttura non permette di giocare dei piatti al flop.</p>
<p>Semplicemente il tutto si risolve in un all in or fold prima del flop.</p>
<p><span id="more-751"></span><strong>La bellezza del cash game</strong></p>
<p>A differenza di ciò il Texas Hold’em cash game è molto più complesso ed articolato, per via del maggior numero di big blinds di cui è composto lo stack di un giocatore.</p>
<p>Questo significa che non è quasi mai possibile fare all in prima del flop, a meno di non trovarsi a giocare solamente contro monster hands, ma che invece è necessario affinare le proprie tecniche di giocatori sul flop, perché è durante questo round di puntate che la mano viene decisa.</p>
<p>E’ infatti il flop a farla da padrona, fornendoci indicazioni sulla forza della nostra mano rispetto a quella del nostro avversario. Ma vi sono delle piccole eccezioni. Supponete infatti di trovarvi a giocare una mano contro un giocatore tight che siete sicuri essere in possesso della mano migliore al flop. Se la puntata di questo giocatore non è eccessivamente alta a volte costituisce giocata a valore atteso positivo effettuare una “weak call”, con la speranza di pescare una carta fortunata al turn.</p>
<p><strong>Implied Odds</strong></p>
<p>Il concetto che sta alla base di questo è appunto spiegato dalle implied odds, ovvero le chips che ci aspettiamo di vincere qualora legassimo una carta favorevole al turn. Attenzione però a non fraintendere quello che vi sto dicendo: quando chiamiamo al turn lo facciamo consapevoli del fatto di essere in possesso della mano peggiore, e lo facciamo pronti a foldare al turn qualora la nostra mano non migliori e il nostro avversario continui a dimostrare forza.</p>
<p>Alcuni giocatori di <strong>Texas Hold’em</strong> hanno infatti la tendenza ad affezionarsi troppo alle proprie carte, e alcuni considerano persino qualunque top pair al pari delle nuts. Pensate un attimo a quanto valore saremmo in grado di estrarre da questi giocatori nel caso legassimo una doppia coppia o un tris al set. Come si dice in questi casi: “il gioco vale la candela”. Ma questa volta è la matematica a dircelo!</p>
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<title>Cash Game parte 2</title>
<link>http://www.blogdipoker.it/cash-game-parte-2-20100510</link>
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<pubDate>Mon, 10 May 2010 13:04:49 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[Continuiamo con questa nuova rubrica parlando di un nuovo concetto connesso al Texas Hold’em in modalità cash game, che, nonostante la sua importanza, a volte non viene preso neppure in considerazione.
Il concetto in questione, sarebbe meglio dire il divieto, vuole metterci ben attenti dal offrire troppa “action” ai giocatori tight e pronti ad intrappolarci. Tale [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_747" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-747" title="cash game parte seconda" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/05/cash-game-2.jpg" alt="Pronti a giocare?" width="250" height="250" /><p class="wp-caption-text">Pronti a giocare?</p></div>
<p>Continuiamo con questa nuova rubrica parlando di un nuovo concetto connesso al Texas Hold’em in modalità cash game, che, nonostante la sua importanza, a volte non viene preso neppure in considerazione.</p>
<p>Il concetto in questione, sarebbe meglio dire il divieto, vuole metterci ben attenti dal offrire troppa “action” ai giocatori tight e pronti ad intrappolarci. Tale particolare categoria di giocatori è infatti presente nei cash game, mentre non esiste nei sit and go, dal momento che l’aumento proporzionale dei bui ne preclude la strategia. Quello che infatti tali giocatori amano fare è aspettare pazientemente di avere una mano fortissima, quasi le nuts, per giocare un piatto.</p>
<p><span id="more-746"></span>Chiaramente non è uno stile di gioco che consiglio. E’ pero uno stile di gioco contro il quale vogliamo prendere delle precauzioni, e comportarci di conseguenza.</p>
<p><strong>La strategia corretta</strong></p>
<p>Quando abbiamo a che fare con questi simpatici giocatori vogliamo dunque portare a casa il maggior numero possibile di piatti piccoli e medi, e fermarci immediatamente quando le dimensioni del piatto che stiamo giocando raggiungono una determinata soglia. Sarà tale soglia appunto a comunicarci di essere non più nel nostro territorio, ma nel loro.</p>
<p>Non varchiamo mai questo confine se non vogliamo uscirne con le ossa rotte. Poco importa se questi giocatori hanno foldato per dieci volte di fila alle nostre puntate: se stanno giocando l’undicesima mano è perché hanno in mano le nuts, e non perché vogliono una rivincita contro di noi.</p>
<p><strong>Foldare mani forti</strong></p>
<p>Ce quasi solo una mano che è corretto giocare contro di loro: le nuts. Se dunque avete in mano AK o JJ e il board recita A69 e questi giocatori, che possiamo definire rocks proprio per via della loro “rocciosità”, continuano a darci azione rendetevi conto il prima possibile di non essere più in possesso della mano migliore. Molto spesso avrete a che fare con 66 o 99: è questo un comportamento difatti molto comune nel Texas Hold’em in modalità cash game, ovvero quello di giocare mani soltanto quando si ha in mano un set, sperando nell’eccessiva aggressività degli avversari.</p>
<p>Tali players si chiamano set miners, ovvero cercatori di set, e vanno evitati come la peste quando si ha il minimo sospetto, perché quando giocano significa che sono “pieni”.Ma fintantoché porteremo a casa i piatti piccoli, e lasceremo perdere quelli grandi, saremo noi a risultare vincitori negli scontri con questi giocatori. Parola di Lorenzo.</p>
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<title>Cash Game</title>
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<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 08:07:37 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[Prima o poi, salvo rivoluzioni, il Texas Hold’em in modalità cash game sarà una realtà anche nel nostro amato bel paese, e questo cambiamento porterà con se non poche conseguenze. Il cash game non è il tipo di Texas Hold’em a cui i giocatori italiani sono abituati. Il cash game non è un sit and [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_734" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-734" title="Chips" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/04/26042010.jpg" alt="Chips" width="250" height="250" /><p class="wp-caption-text">Chips</p></div>
<p>Prima o poi, salvo rivoluzioni, il <strong>Texas Hold’em</strong> in modalità cash game sarà una realtà anche nel nostro amato bel paese, e questo cambiamento porterà con se non poche conseguenze. Il cash game non è il tipo di Texas Hold’em a cui i giocatori italiani sono abituati. Il cash game non è un sit and go in cui sappiamo con anticipo la nostra eventuale perdita. Il <strong>cash game</strong> è il terreno in cui i giocatori di Texas Hold’em si fanno le ossa, e molti di loro finiscono con il rompersele. Da oggi e per qualche settimana a venire voglio iniziare una serie di articoli dedicati proprio al famigerato cash game, con lo scopo di evitare ai miei lettori un approccio traumatico con questa modalità di Texas Hold’em, capace si di dare cocenti delusioni, ma anche di regalare grandi soddisfazioni a coloro i quali si avvicinano al gioco in modalità corretta.</p>
<p><strong>Dimentichiamoci i Coin Flip</strong></p>
<p>Una situazione tipica per un giocatore di Texas Hold’em Sit and Go è quella del coin flip, ovvero di trovarsi all in contro una mano di eguale forza della nostra, le probabilità di vincere, e spesso di sopravvivere nel torneo, sono all’incirca le stesse che indovinare l’esito del lancio di una monetina.</p>
<p><span id="more-733"></span>Nei <span style="text-decoration: underline;">Sit and Go</span> appunto a volte il coin flip è inevitabile, e fa parte stessa del gioco. Dimenticatevi tutto nel cash game.</p>
<p>I giocatori di poker con un eccessiva tendenza nel cercare coin flips vedranno il proprio bankroll esaurirsi in un battito di ciglia se seduti ad un tavolo di cash game, dal momento che, quando tutte le chips confluiranno nel piatto pre flop, molto spesso avranno la mano peggiore, di gran lunga peggiore.</p>
<p><strong>La rivalutazione del Flop</strong></p>
<p>Se infatti il Texas Hold’em in modalità Sit and Go è una disciplina in cui viene premiata l’abilità di un giocatore nel prendere le corrette decisioni preflop, il cash game è un gioco in cui è il flop a farla da padrone. E’ infatti sul flop che si decidono i destini di una mano ed emergono le indicazioni più chiare delle carte in mano ai rispettivi giocatori.</p>
<p>Per eccellere in questa disciplina è dunque necessario traslare le proprie abilità, da giocatori di <span style="text-decoration: underline;">Texas Hold’em pre flop a giocatori post flop</span>. Non farlo sarebbe un terribile errore che ci costerebbe caro, molto caro. Ma io sono qua proprio per evitare che questo accada. Alla settimana prossima dunque, con ulteriori consigli e approfondimenti in tema di Texas Hold’em in modalità cash game.</p>
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<title>Poker online legale .fr: simile ma diverso dal .it!</title>
<link>http://www.blogdipoker.it/poker-online-legale-fr-simile-ma-diverso-dal-it-20100303</link>
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<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:19:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il poker online legale sbarca anche in Francia.
Sono mesi che se ne parla ed adesso questa voce diventa realtà. Il governo francese partirà entro giugno 2010, prima dei Mondiali di Calcio, con un’offerta di gioco del poker online decisamente completa: sia tornei di poker che cash game. Dal punto di vista fiscale viene organizzata una [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_682" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-682" title="Eifel" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/03/eifel.jpg" alt="Anche in Francia....il poker legale!" width="250" height="250" /><p class="wp-caption-text">Anche in Francia....il poker legale!</p></div>
<p><strong>Il poker online legale sbarca anche in Francia.</strong></p>
<p>Sono mesi che se ne parla ed adesso questa voce diventa realtà. Il governo francese partirà entro giugno 2010, prima dei Mondiali di Calcio, con un’offerta di gioco del poker online decisamente completa: <strong>sia tornei di poker che cash game.</strong> Dal punto di vista fiscale viene organizzata una <strong>tassazione unica</strong>, a differenza del governo italiano che invece ne prevede due (e dove il poker versione cash game nel vero senso della parola ancora non ha preso vita).</p>
<p>Ma..?</p>
<p>A questo punto una domanda sorge spontanea, soprattutto da parte di chi, come noi, ha visto nascere il concetto di poker online legale e ne ha seguito i primi passi un una nazione in cui la passione per il gioco è decisamente alta.</p>
<p><span id="more-683"></span>Rispetto alla normativa sul poker online legale che è stata divulgata in Italia, è poi così positivo mettere fin da subito a disposizione dei giocatori di poker un’offerta completa?</p>
<p>Noi siamo andati passo passo, abbiamo sperimentato un poker circoscritto, non aperto a mercati esteri, un poker “limitato” e che poi, pian piano, ha visto estendere le sue potenzialità.</p>
<p>Il poker online legale .fr partirà in modo decisamente differente, come abbiamo detto, e permetterà fin da subito di scegliere tra le due modalità attualmente offerte anche da un poker .com non legale.</p>
<p><strong>Come ci si comporterà con gli operatori esteri?</strong></p>
<p>Non si sa ancora quale sarà la posizione della Francia per quanto riguarda i concessionari esteri, non siamo sicuri che verranno prese le stesse precauzioni prese dall’AAMS, che hanno portato all’oscuramento di numerosi siti, al congelamento di alcuni domini, ed all’impossibilità di operare di alcune poker room a meno che non fossero in possesso di un .it a norma.</p>
<p>Queste restrizioni hanno comunque portato il nostro mercato ad essere desicamente positivo convincendo operatori esteri di impotranza mondiale, come PartyPoker o PokerStars a passare ad un .it licenziatario “a norma”.</p>
<p>Cosa avverrà sul suolo francese?</p>
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<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Il poker online legale sbarca anche in Francia.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Sono mesi che se ne parla ed adesso questa voce diventa realtà. Il governo francese partirà entro giugno 2010, prima dei Mondiali di Calcio, con un’offerta di gioco del poker online decisamente completa: sia tornei di poker che cash game. Dal punto di vista fiscale viene organizzata una tassazione unica, a differenza del governo italiano che invece ne prevede due (e dove il poker versione cash game nel vero senso della parola ancora non ha preso vita).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Ma..?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">A questo punto una domanda sorge spontanea, soprattutto da parte di chi, come noi, ha visto nascere il concetto di poker online legale e ne ha seguito i primi passi un una nazione in cui la passione per il gioco è decisamente alta. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Rispetto alla normativa sul poker online legale che è stata divulgata in Italia, è poi così positivo mettere fin da subito a disposizione dei giocatori di poker un’offerta completa?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Noi siamo andati passo passo, abbiamo sperimentato un poker circoscritto, non aperto a mercati esteri, un poker “limitato” e che poi, pian piano, ha visto estendere le sue potenzialità.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Il poker online legale .fr partirà in modo decisamente differente, come abbiamo detto, e permetterà fin da subito di scegliere tra le due modalità attualmente offerte anche da un poker .com non legale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Come ci si comporterà con gli operatori esteri?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Non si sa ancora quale sarà la posizione della Francia per quanto riguarda i concessionari esteri, non siamo sicuri che verranno prese le stesse precauzioni prese dall’AAMS, che hanno portato all’oscuramento di numerosi siti, al congelamento di alcuni domini, ed all’impossibilità di operare di alcune poker room a meno che non fossero in possesso di un .it a norma.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Queste restrizioni hanno comunque portato il nostro mercato ad essere desicamente positivo convincendo operatori esteri di impotranza mondiale, come PartyPoker o PokerStars a passare ad un .it licenziatario “a norma”.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Cosa avverrà sul suolo francese?</span></p>
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<title>Cash Game in arrivo</title>
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<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 12:55:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un periodo pieno di novità per quanto riguarda il poker online legale, nella versione cash game, ed anche il poker live.
Siamo ormai agli sgoccioli, il 26 novembre – tempo massimo a disposizione della Comunità Europea per pronunciarsi in merito all’introduzione del cash game in Italia – è ormai alle porte, e dagli operatori del settore [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un periodo pieno di novità per quanto riguarda il poker online legale, nella versione cash game, ed anche il poker live.</p>
<div id="attachment_513" class="wp-caption alignnone" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-513" title="cash" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2009/11/cash.jpg" alt="Il cash game: da sogno a realtà" width="450" height="338" /><p class="wp-caption-text">Il cash game: da sogno a realtà</p></div>
<p><span id="more-512"></span>Siamo ormai agli sgoccioli, il 26 novembre – tempo massimo a disposizione della Comunità Europea per pronunciarsi in merito all’introduzione del cash game in Italia – è ormai alle porte, e dagli operatori del settore arrivano le prime notizie.</p>
<p>All’inizio di questa settimana di sono diffuse le stime AAMS per il cash game: dovrebbe essere introdotto al massimo a partire da marzo 2010. Ma un’altra novità invade il mondo del gioco online legale, verrà introdotto anche il bingo legale e, udite udite, i casino online.</p>
<p>Ebbene, il settore del gioco conline licenziatario AAMS si espande, toccando territori fin&#8217;ora proibiti. Ma che cosa si nasconde dietro questa rivoluzione? Antonio Tagliaferri, il direttore dei giochi dei Monopoli di Stato, afferma che l’introduzione dei casino online, del bingo e del poker cash game legale fa parte di un processo volto a combattere in modo sempre più profondo il gioco del poker online clandestino.</p>
<p>Si perchè nonostante la stretta normativa AAMS in merito alla legalità, sono ancora numerose le poker room online che operano non rispettando la legge italiana ed al di fuori del nostro fisco.</p>
<p>Con l’introduzione di queste novità si vuole tutelare sia il cittadino italiano, che lo Stato stesso.</p>
<p>Noi attendiamo che il cash game diventi finalmente realtà, dato che sicuramente porterà ad aumentare le entrate del poker online, settore attualmente in pieno boom.</p>
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