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<title>BlogdiPoker.it il blog dove tutto è poker &#187; poker</title>
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<title>Poker in tv: un gioco spettacolare</title>
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<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 11:56:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>CarloCammarella</dc:creator>
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<description><![CDATA[E’ un fatto ormai più che assodato che in Italia il Poker Texas Hold’em sia diventato uno dei giochi più gettonati. E se da un lato possiamo dire che questo passatempo, sport o disciplina è entrato nelle case degli italiani grazie ad Internet, dall’altro non possiamo trascurare il ruolo che la televisione ha avuto nel [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1023" title="poker-televisione" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2011/11/poker-televisione.jpg" alt="" width="277" height="184" />E’ un fatto ormai più che assodato che in Italia il <strong>Poker Texas Hold’em</strong> sia diventato uno dei giochi più gettonati. E se da un lato possiamo dire che questo passatempo, sport o disciplina è entrato nelle case degli italiani grazie ad Internet, dall’altro non possiamo trascurare il ruolo che la televisione ha avuto nel veicolare tutto il fascino che gira intorno a questo mondo.  Il poker televisivo, infatti, ha inizialmente raggiunto le case degli americani soprattutto grazie ai tornei  <strong>hold’em <em>no limits</em> giocato agli </strong><em><strong>high stakes</strong>,</em> che hanno trasformato alcuni giganti del poker come <strong>Daniel Negreanu, Phil Hellmuth e Phil Ivey</strong> in vere e proprie icone dello spettacolo.<span id="more-1022"></span></p>
<p></p>
<p><strong>Il Poker televisivo arriva in Italia</strong></p>
<p>In Italia è successa quasi la stessa cosa e la gente comune ha cominciato ad interessarsi a questa disciplina grazie a canali tematici che trasmettevano le partite di poker live dei più grandi campioni nostrani. E se inizialmente questo sport è stato seguito soltanto da una nicchia, adesso un pubblico sempre maggiore, per la verità anche molto eterogeneo, si è avvicinato al Poker Texas Hold’em soprattutto grazie alla televisione.</p>
<p><strong>Canali tematici</strong></p>
<p>In questo modo abbiamo assistito alla nascita di veri e propri canali tematici, dove il poker alla texana viene trasmesso 24 ore su 24, o a trasmissioni serali, come quella condotta da <strong>Ciccio Valenti e Luca Pagano</strong>, che oltre ad essere un grande campione ha anche delle capacità comunicative non indifferenti.  Quindi, se le partite di cash game o i tornei più importanti vengono trasmessi ormai con tanta frequenza un motivo ci sarà. E sta proprio nel fatto che il Poker texas Hold’em, oltre ad essere un gioco divertente, ha la capacità di essere spettacolare anche attraverso il mezzo televisivo, cosa che lo ha reso una delle discipline più apprezzate del momento.</p>
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<title>WSOP 2011 Evento numero 15: lo zampino di Esfandiari nella vittoria di Rast</title>
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<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 09:24:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Max</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il pro di Cash Game Brian Rast non avrebbe mai pensato qualche giorno fa, quando si trovava in Brasile per una lunga vacanza, di essere in grado di poter portare a casa il primo braccialetto della sua carriera, per la precisione l’evento numero 15 un Pot Limit Hold’em dal buy in di 1500 biglietti verdi. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-908" title="WSOP 2011 analizziamo l'evento 15" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2011/06/WSOP-2011-ASSO-big.jpg" alt="" width="277" height="175" />Il pro di Cash Game Brian Rast non avrebbe mai pensato qualche giorno fa, quando si trovava in Brasile per una lunga vacanza, di essere in grado di poter portare a casa il primo braccialetto della sua carriera, per la precisione l’evento numero 15 un <a href="http://www.poker.it/texas-holdem" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Pot Limit Hold’em</span></a> dal buy in di 1500 biglietti verdi. Ciò non sarebbe sicuramente successo se non ci fosse stato lo zampino del diabolico Antonio Esfandiari, ma andiamo per ordine. Sono le nove di mattina di Giovedì quando Brian, appena atterrato da un volo proveniente dal Brasile in compagnia della fidanzata e senza aver chiuso occhio, si imbatte nel suo vicino di casa Esfandiari, il quale gli chiede se fosse pronto a giocare l’evento che si sarebbe tenuto da lì a qualche ora.<span id="more-907"></span></p>
<h3>Un offerta che Brian no può rifiutare</h3>
<p>Sentendosi rispondere negativamente il buon Antonio decide di fare a mr. Rast quella che può essere considerata un offerta che non si può rifiutare offrendosi di pagare lui il buy in di Brian, in cambio di una parte dell’eventuale vincita. In caso quest’ultima non si materializzi, amici come prima. Davvero un offerta che Rast non può permettersi di rifiutare, seppure le sue condizioni non fossero delle più indicate per giocare un torneo di Texas Hold’em, ma che sembrano non aver influito sul risultato finale, che vede Brian portare a casa un gettone di 227.232 $. Sfortunatamente la parte spettante ad Esfandiari non è stata resa pubblica. La vittoria di Brian assume ancor più valore se si considera che il player, originario della California, è un pro di Texas Hold’em cash game, uno dei più rispettati in Vegas, e i tornei di Poker non sono propriamente la sua prima passione.</p>
<h3>L’heads up finale</h3>
<p>Durante l’heads up finale di questo torneo Brian ha avuto la meglio del poker pro Allen Kessler, il quale detiene il singolare record di essere arrivato a premio in ognuna delle sette discpline delle <a href="http://www.poker.it/tornei-di-poker/wsop" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">WSOP</span></a> nel 2010, iniziando la sfida con un leggero vantaggio in termini di chips, utilizzato al meglio da Rast per mettere continua pressione sul suo avversario. Ricordiamo infatti che quando si gioca un Heads Up di texas Hold’em il giocatore con meno chips è quello che rischia l’eliminazione dal torneo, e di conseguenza quello sottoposto a maggior pressione. Come nella più classica delle partite è stato un bluff riuscito e poi mostrato da Rast a mandare in tilt Kessler il quale di lì a poche mani perderà la sfida.</p>
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<title>Wsop 2011: evento n. 4  e n.5 no limit texas hold’em e seven card stud</title>
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<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 06:37:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<description><![CDATA[E’ stato il player statunitense , ma di chiare origini italiane, Allen Bari, a vincere dominando questo evento numero 4 delle World Series of Poker 2011, evento di No Limit Texas Hold’em dal buy in di 5000$. L’evento ha visto un totale di 865 entranti, in grado di generare un montepremi di ben 4.065.000$ per [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-920" title="WSOP 2011 eventi 4 e 5" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2011/06/WSOP-2011-chip-medium.jpg" alt="" width="157" height="214" />E’ stato il player statunitense , ma di chiare origini italiane, Allen Bari, a vincere dominando questo evento numero 4 delle <a href="http://www.poker.it/tornei-di-poker/wsop" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">World Series of Poker</span></a> 2011, evento di No Limit Texas Hold’em dal buy in di 5000$. L’evento ha visto un totale di 865 entranti, in grado di generare un montepremi di ben 4.065.000$ per un gettone finale di 874.0116$. L’evento, come sempre accade quando la disciplina è il Texas Hold’em, ha attratto un grandissimo numero di giocatori, tra i quali l’ex campione WSOP Carlos Mortensen e Mike Wattel. Niente da fare per questi ultimi però perché Mr. Bari ha dominato l’evento dalla prima all’ultima mano, non trovandosi mai in discussione per la vittoria finale. Raramente infatti è possibile ricordare un tavolo finale delle World Series così dominato da un giocatore solo: pensate che quando i players rimasti erano 4 il buon Bari era in possesso di ben 2/3 di tutte le chips presenti al tavolo.<span id="more-919"></span></p>
<h3>Il tavolo finale</h3>
<p>Il tavolo finale del torneo poteva vantare solamente un braccialetto WSOP presente, ovvero quello di Farzad Bonyadi mentre l’unico pro di rilievo era Maria Ho, una giocatrice professionista di <a href="http://www.poker.it/texas-holdem" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Texas Hold’em</span></a> di Los Angeles, California, conosciuta al grande pubblico per aver partecipato ad un reality show in onda sul network americano CBS.</p>
<h3>Evento n.5 Seven Card Stud buy in $1500</h3>
<p>Purtroppo per noi giocatori italiano il primo braccialetto di queste WSOP 2011 non è arrivato, in quanto il nostro Alessio Isaia non è riuscito nell’impresa di battere Eugene Katchalov, giocatore statunitense ma di chiare origini russe, diventato il nuovo campione della specialità. Purtroppo il nostro Alessio, uno dei migliori giocatori italiani del momento, dovrà ancora aspettare del tempo prima di poter raggiungere gli altri 4 giocatori italiani già in possesso di un braccialetto WSOP. Pensare che la vittoria era lì a portata di mano quando, nell’Heads Up finale del torneo Alessio era riuscito a guadagnare un notevole vantaggio di chips, ovvero ben 3 volte quelle dell’avversario. Purtroppo per noi giocatori italiani Eugene, che già era risalito incredibilmente da una situazione di netto svantaggio di chip durante il tavolo finale, ha compiuto un secondo vantaggio, portandosi in situazione di parità per poi terminare vincitore del torneo. Il gettone per il Player, la cui specialità è comunque il Texas Hold’em, è di 122.909$ mentre il nostro Alessio deve “consolarsi” con 75.911 biglietti verdi.</p>
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<title>Wsop 2011: evento n.2 heads up no limit texas hold’em championship</title>
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<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 10:58:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Finalmente ci siamo le World Series of Poker 2011 sono iniziate e lo hanno fatto con il botto con il più grande prize pool per un torneo di Texas Hold’em Heads up mai generato nella storia del Poker. Se infatti trascuriamo il primo evento, limitato ai dipendenti dei casinò, questo evento iniziale prevedeva un buy [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-914" title="WSOP 2011 riflessioni sull-evento numero 2" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2011/06/WSOP-2011-braccialetto-big.jpg" alt="" width="277" height="175" />Finalmente ci siamo le World Series of Poker 2011 sono iniziate e lo hanno fatto con il botto con il più grande prize pool per un torneo di <a href="http://www.poker.it/texas-holdem" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Texas Hold’em</span></a> Heads up mai generato nella storia del Poker. Se infatti trascuriamo il primo evento, limitato ai dipendenti dei casinò, questo evento iniziale prevedeva un buy in di 25,000.00$: ai nastri di partenza si sono presentati ben 128 partecipanti, dando così vinta ad un montepremi di 3,040,000.00$ ed un primo posto di 851,192.00$.</p>
<p><span id="more-913"></span></p>
<p>La vittoria è andata all’inglese Jake Cody, pro di Texas Hold’em ben conosciuto nei circuiti dell’<a href="http://www.poker.it/tornei-di-poker/ept" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">EPT</span></a> e del WPT Europeo, ma del tutto nuovo all’ambiente delle WSOP: si tratta infatti del primo braccialetto conquistato da Mr. Cody. Tutti i partecipanti all’evento infatti erano giocatori pro di Texas Hold’em, cosa abbastanza scontata visto l’elevato buy in i questo event 2.</p>
<h3>La sconfitta di Gus Hansen</h3>
<p>Un passo decisivo alla vittoria finale Cody lo ha compiuto sconfiggendo in semifinale uno dei più forti giocatori di Texas Hold’em  Heads Up, ovvero il pro danese Gus Hansen. Di sicuro in molti avrebbero voluto vedere Gus vincere il torneo sia per l’ampio range di fans che il pro può vantare sia perché erano in tanti ad aver scommesso su Gus. C’è da dire che anche Mr. Cody poteva vantare di un tifo scatenato, vista la folla di inglesi chiassosi e ubriachi che si era portato apresso. Il match, durato all’incirca due ore ha sancito la fine del record di gus Hansen, che ha visto terminare la sua serie di vittorie in Heads Up di Texas Hold’em a 12, serie iniziate durante il 2010.</p>
<h3>Il match finale</h3>
<p>Il secondo classificato, l’Ukraino di origine Yevgeniy Timoshenko, ha venduto cara la pelle in poco meno di tre ore di gioco per pi arrendersi al gioco aggressivo e imprevedibile di Jake. Molto spesso durante una partita di Heads Up Texas Hold’em sono le piccole letture a determinare il risultato finale, e anche in questo caso la regola è stata confermata. Pensate che il feeling di Jake con le World Series of Poker non è mai stato dei migliori: l’anno scorso, causa l’uccisione di un animale selvatico da parte del taxi che lo stava portando all’aeroporto direzione Las Vegas, Jake decise di posticipare il viaggio, e di giocare unicamente il Main Event. Per fortuna, sua, quest’anno nessun animale si è messo in mezzo, consentendogli di portare a casa non solo il suo primo braccialetto WSOP di Texas Hold’em ma anche quasi un milione di dollari. Niente male davvero.</p>
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<title>WSOP 2011, una grande incognita</title>
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<pubDate>Thu, 26 May 2011 11:30:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
<category><![CDATA[poker]]></category>
<category><![CDATA[wsop 2011]]></category>
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<description><![CDATA[Ci siamo, tra qualche giorno ci sarà il via ufficiale alle World Series of Poker 2011 ovvero il più importante evento pokeristico a livello planetario. Che questo sia un anno cruciale per le WSOP è sotto gli occhi di tutti a causa del terribile Black Friday, ovvero la data più nefasta che il mondo del [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-903" title="WSOP 2011, ingognita dopo il blocco delle poker online USA" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2011/05/WSOP-2011.jpg" alt="" width="230" height="230" />Ci siamo, tra qualche giorno ci sarà il via ufficiale alle World Series of Poker 2011 ovvero il più importante evento pokeristico a livello planetario. Che questo sia un anno cruciale per le WSOP è sotto gli occhi di tutti a causa del terribile Black Friday, ovvero la data più nefasta che il mondo del Texas Hold’em ricordi. I punti di incognita sono veramente tanti, e rischiano di determinare non solo il ridimensionamento delle World Series ma addirittura la loro scomparsa.</p>
<p><span id="more-902"></span></p>
<p>Ma procediamo con ordine. Come sapete tutti i giocatori di <a href="http://www.poker.it/texas-holdem" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Texas Hold’em</span></a>, e delle altre discipline contemplate dalle World Series, hanno due modi per partecipare ad un evento: comprarsi il ticket in contanti, e stiamo parlando di cifre comprese tra i 1500$ e i 5000$, oppure vincere uno delle miriadi di tornei satelliti a disposizione. Per i giocatori americani questo era valido fino a prima del Black Friday dal momento che ora questi tornei satellite sono accessibili ai giocatori americani sono in modalità live.</p>
<h3>WSOP 2011 dominate dall’Europa?</h3>
<p>Non potendo più i giocatori di Texas Hold’em americani avere accesso alle poker rooms online, la loro presenza, finora la stragrande maggioranza dei partecipanti delle world series proveniva dal continente a stelle e striscie, è ora in forte dubbio. Questo può costituire un grosso vantaggio per i giocatori europei in primis ma anche asiatici e sud americani.</p>
<p>La domanda da porsi è dunque la seguente: quanti di questi ticket di partecipazione furono già staccati prima dell’avvento del Black Friday? Quanti giocatori americani avevano già vinto la loro partecipazione prima che l’FBI vietasse loro di accedere alle tre più grandi Poker Room del paese? In caso di un alto numero si vedranno gli effetti del Black Friday soltanto sulle prossime <a href="http://www.poker.it/tornei-di-poker/wsop" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">World Series of Poker</span></a>, sempre a meno che il mondo del Texas Hold’em americano non venga finalmente regolamentato durante il prossimo anno.</p>
<h3>Una grossa opportunità</h3>
<p>Con il probabile ridimensionamento delle World Series of Poker si aprono enormi opportunità per i circuiti concorrenti come il World Poker Tour (WPT) e l’European Poker Tour (EPT). L’EPT in particolare ha ora una grande opportunità di salire in cattedra, raccogliendo il ruolo di protagonista a livello di tornei di poker che era delle World Series of Poker e svilupparsi a livello mondiale, magari spingendosi anche livello extraeuropeo, e non sto parlando dei vari circuiti asiatico, latinoamericani etc.. ma del vero e proprio EPT su scala globale.</p>
<p>Presto il mondo del Texas Hold’em sarà orfano della sua luce guida e dunque è necessario che qualcuno erediti questo ruolo, ruolo che il WPT ha già dimostrato di non essere in grado di recitare. Il tutto sempre FBI permettendo.</p>
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<title>Fabrizio Baldassari è l’asso vincente di Alessandra Pierelli</title>
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<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 09:41:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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<category><![CDATA[Fabrizio Baldassari]]></category>
<category><![CDATA[poker]]></category>
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<description><![CDATA[Dopo circa due anni di vita di coppia sono convolati a nozze Fabrizio Baldassari e Alessandra Pierelli. La Pierelli era diventata famosa nel 2002 partecipando alla trasmissione televisiva condotta da Maria de Filippi “Uomini e Donne”, mentre Fabrizio Baldassari è uno dei giocatori di poker più promettenti nel panorama del poker italiano.
Dopo diverse relazioni, sembra [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-893" title="Fabrizio Baldassari e Alessandra Pierelli sposi" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2011/03/Fabrizio-Baldassari-e-Alessandra-Pierelli-sposi.jpg" alt="" width="269" height="180" />Dopo circa due anni di vita di coppia sono convolati a nozze Fabrizio Baldassari e Alessandra Pierelli. La Pierelli era diventata famosa nel 2002 partecipando alla trasmissione televisiva condotta da Maria de Filippi “Uomini e Donne”, mentre Fabrizio Baldassari è uno dei <a href="http://www.poker.it/giocatori-di-poker" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">giocatori di poker</span></a> più promettenti nel panorama del poker italiano.</p>
<p><span id="more-892"></span></p>
<p>Dopo diverse relazioni, sembra che Alessandra abbia trovato il suo asso vincente nel campione di poker che dal 2007, anno in cui è diventato professionista, ha già accumulato oltre 920.000$ in vincite in tornei live, e molto probabilmente una cifra simile giocando online. Il risultato che l’ha reso famoso è stato il secondo posto alle <a href="http://www.poker.it/tornei-di-poker/wsope" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">WSOPE</span></a> 2010 quando ha vinto 513.049£ al £10.000 No Limit Hold’em Championship Event a Londra il 23 settembre 2010.</p>
<p>Fino ad oggi Fabrizio Baldassari si è concentrato soprattutto su tornei europei ed ha partecipato a numerose tappe dell’<a href="http://www.poker.it/tornei-di-poker/ipt" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Italian Poker Tour</span></a> (IPT) e dell’European Poker Tour (EPT). L’ultimo risultato In The Money l’ha ottenuto il 25 gennaio 2011 all’EPT Deauville.</p>
<p>La Pierelli e Baldassari sono insieme da circa un paio d’anni, e convivono a Montecarlo, domicilio scelto dal campione di poker per questioni di lavoro. I due aspettano un bambino e la graviodanza sarebbe di 4-5 mesi, cosa che è risultata evidente dal vestito da sposa di Alessandra.</p>
<p>Il matrimonio è stato celebrato a Sabaudia, località d’origine della sposa.</p>
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<title>Personaggi legati al texas hold’em, Mike Caro</title>
<link>http://www.blogdipoker.it/personaggi-legati-al-texas-hold%e2%80%99em-mike-caro-20110308</link>
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<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 11:00:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<category><![CDATA[poker]]></category>
<category><![CDATA[texas hold'em]]></category>
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<description><![CDATA[Il caso di Mike Caro è veramente curioso: la popolarità di questo indiscusso guru del Poker pare essere inversamente proporzionale a quella del Texas Hold’em e con l’incredibile ascesa di quest’ultimo sentiamo parlare sempre meno di Mad Mike.
Durante tutti gli anni 90 infatti Caro e la sua University of Poker rappresentavano l’autorità per eccellenza nei [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-875" title="Mike Caro" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2011/03/Mike-Caro.jpg" alt="" width="180" height="180" />Il caso di Mike Caro è veramente curioso: la popolarità di questo indiscusso guru del Poker pare essere inversamente proporzionale a quella del <a href="http://www.poker.it/texas-holdem" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Texas Hold’em</span></a> e con l’incredibile ascesa di quest’ultimo sentiamo parlare sempre meno di Mad Mike.</p>
<p><span id="more-874"></span></p>
<p>Durante tutti gli anni 90 infatti Caro e la sua University of Poker rappresentavano l’autorità per eccellenza nei confronti di chi si affacciava per la prima volta verso il mondo del poker, fosse esso Texas Hold’em piuttosto che<a href="http://www.poker.it/regole-del-poker/omaha" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"> Omaha</span></a> o Stud o la variante di Poker preferita da Mike: il draw poker.</p>
<p>Pensate che il capitolo dedicato al Draw Poker di Super System di Doyle Brunson, ovvero la bibbia del Poker, è stato scritto proprio da Mike Caro che ha inoltre contribuito, in quanto matematico e statistico, a tutte le tavole statistiche presenti nel volume. E’ veramente un peccato che al giorno d’oggi, in cui chiunque abbia giocato una mano di Texas Hold’em o vinto un torneo si metta a fare scuola di Poker, il genio di Mike Caro sia così sottovalutato.</p>
<p><strong>La vita di Mike Caro</strong></p>
<p>Per dare l’idea della genialità di questo personaggio basta dire che Mike Caro fu tra i primi che, nel lontano 1990,  ipotizzarono il possibile successo planetario del poker on line: mentre la maggior parte degli allora pro di Las Vegas era estremamente scettica su questa possibile variante cibernetica del Texas Hold’em Mike invece ne vide le possibilità dimostrando con il tempo quanto tutti gli altri avessero torto.</p>
<p>Da citare poi il capolavoro indiscusso di Mike ovvero il “Mike Caro’s book of Poker Tells” ovvero una piccola enciclopedia sui tells fisici del poker live: questo libro ha rappresentato, e rappresenta tutt’ora, il punto di riferimento per tutti quei giocatori di Texas Hold’em live, sia in modalità torneo che cash game, in cui il peso dei tells ha certamente più valore rispetto al poker on line</p>
<p><strong>Lo scarso feeling con i tornei</strong></p>
<p>Di sicuro Mike Caro non ama i tornei e dai suoi scarsi risultati in questa variante di Texas Hold’em, che oggigiorno va per la maggiore, possiamo forse spiegare il motivo della sua popolarità in fase discendente. Pensate infatti che la somma totale vinta da Mike Caro in tornei è di “solo” 150000$, una cifra di tutto rispetto per chiunque altro, ma di sicuro poca cosa per chi frequenta da sempre l’ambiente dei tornei di Texas Hold’em. Mike Caro rappresenta infatti quella <a href="http://www.poker.it/texas-holdem/consigli" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">scuola di Poker</span></a> legata al cash game, a sale da gioco fumose e oscure, in cui un movimento sbagliato o un occhiata rivelatrice possono dire più di qualsiasi altra cosa, odds e outs inclusi.</p>
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<title>La storia del texas hold’em</title>
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<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 13:35:13 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[Robstown, Texas è una città che ogni appassionato di Texas Hold’em dovrebbe visitare, almeno una volta nella vita. Perché è proprio in questo sperduto angolo del Texas che, nei primi anni del 1900, nacque quello che oggi è indiscutibilmente il gioco di carte più popolare e più giocato al mondo: il Texas Hold’em.
Per quasi 70 [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-859" title="La storia del texas hold'em" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2011/02/poker-online.jpg" alt="" width="260" height="173" />Robstown, Texas è una città che ogni appassionato di <a href="http://www.poker.it/texas-holdem" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Texas Hold’em</span></a> dovrebbe visitare, almeno una volta nella vita. Perché è proprio in questo sperduto angolo del Texas che, nei primi anni del 1900, nacque quello che oggi è indiscutibilmente il gioco di carte più popolare e più giocato al mondo: il Texas Hold’em.</p>
<p><span id="more-858"></span></p>
<p>Per quasi 70 anni però questa variante del Poker rimase popolare solo all’interno del Texas, da cui prese il nome, mentre in tutta America impazzava il 7 stud, più simile alla nostra telesina, e il 5 card draw, ovvero il poker classico con tanto di cambio di carte, giocato però utilizzando tutto il mazzo. Fu solo nel 1967 che un gruppo di giocatori Texani decise di tentare la fortuna a Las Vegas, introducendo la loro personale variante di Poker, ovvero il Texas Hold’em: due di quei giocatori rispondevano al nome di Doyle Brunson e Amarillo Slim.</p>
<p><strong>Il primo nome: Hold’em</strong><br />
Nonostante il gioco inizialmente veniva chiamato solamente Hold’em in breve tempo fece fortuna, diventando un in brevissimo tempo la vera attrazione di Las Vegas: i migliori giocatori dell’epoca apprezzarono da subito il Texas Hold’em dal momento che, la possibilità di puntare ben 4 differenti volte lo rendeva un gioco più tecnico rispetto al <a href="http://www.poker.it/regole-del-poker/poker-all-italiana" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">draw poker</span></a>, dove invece si poteva puntare solo due volte. Pensate che durante i primi anni 60 l’unico posto in cui si poteva giocare a Texas Hold’em in tutta Las Vegas era al Golden Nugget, forse il casinò più famoso della storia, di proprietà della famiglia Binion: ma lo scarso appeal della poker room e la presenza di tantissimi giocatori professionisti non aiutarono la crescita del Texas Hold’em.</p>
<p><strong>Here comes the Dunes</strong><br />
Fu invece con la decisione del <a href="http://www.poker.it/blog/lorenzo6tr/dunes" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Dunes, altro celeberrimo casinò di Las Vegas</span></a>, di aprire le porte al Texas Hold’em che il gioco prese veramente piede in città, attirando orde di turisti desiderosi di provare il nuovo gioco e disposti a perdere fior di quattrini, il che attirò a sua volta i migliori professionisti del Nevada, nomi destinati a divenire leggenda. Pensate che, al contrario di quanto si possa pensare, il primo torneo di Poker venne istituito proprio qui, ma dopo un iniziale tentativo andato a vuoto Jack and Benny Binion acquistarono i diritti per questo torneo di poker, che comprendeva anche una sessione di Texas Hold’em, rinominandolo come tutto il mondo lo conosce oggi: World Series of Poker. Ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
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<title>PokerItalia24, il canale televisivo sul poker Italiano</title>
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<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 15:30:27 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[PokerItalia 24 si stà affermando come il canale televisivo italiano più completo sul poker in generale e sul poker italiano in particolare.
È vero che ci sono altri canali con programmi molto affermati come Italia1 con Poker1mania o Sky Sport 2 che giornalmente offre diverse trasmissioni sul poker nazionale e internazionale, ma un palinsesto ricco di [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-837" title="pokeritalia24, il canale numero uno per il poker italiano" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/12/pokeritalia24.jpg" alt="" width="275" height="202" />PokerItalia 24 si stà affermando come il canale televisivo italiano più completo sul poker in generale e sul <a href="http://www.poker.it/regole-del-poker/poker-all-italiana" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">poker italiano</span></a> in particolare.</p>
<p><span id="more-834"></span></p>
<p>È vero che ci sono altri canali con programmi molto affermati come Italia1 con Poker1mania o Sky Sport 2 che giornalmente offre diverse trasmissioni sul poker nazionale e internazionale, ma un palinsesto ricco di trasmissioni come PokerItalia24 per il momento non ce l’ha nessuno.</p>
<p>A fine novembre il Ministero delle Comunicazioni ha assegnato a PokerItalia24 il canale nº59 sul Digitale Terrestre permettendo di passare dal segnale analogico al digitale terrestre in Lombardia, un mercato televisivo che conta 7 milioni di abitanti. La differenza si è fatta immediatamente sentire con un weekend record in cui i tassi di visione delle trasmissioni hanno raggiunto i 2.236.033 spettatori nelle tre giornate di venerdì, sabato e domenica.</p>
<p>Come caressa stesso ha dichiarato, l’intento di PokerItalia 24 è quello di attrarre un’utenza sempre più vasta e soddisfare tutti i tipi di spettatori, dagli specialisti del gioco al pubblico generalista che magari si avvicina al poker per curiosità e cerca inizialmente programmi di puro intrattenimento.</p>
<p>La differenza si è fatta sentire immediatamente. Alcune delle trasmissioni negli orari di massima visibilità, soprattutto nelle ore serali, sono ora dedicati a tornei italiani di poker con repliche nelle ore di minor visione. Con programmi 24 ore al giorno, PokerItalia24 può permettersi una scelta che nessun altro canale può offrire.</p>
<p>Fra le novità introdotte le puntate del Campionato nazionale di Poker Club alle 20:55, nel cuore del “prime time” televisivo. Sempre di Poker Club viengono trasmessi gli episodi del torneo Heads-UP Italy. Anche Betclic è in gioco con le puntate del <a href="http://www.poker.it/poker-room/betclic" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Betclic</span></a> Challenge trasmesse alle 18:55dalla domenica al sabato. Non mancano i tornei di beneficenza con gli episodi del torneo Celebrity <a href="http://www.poker.it/poker-room/poker-snai" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Snai</span></a>.</p>
<p>Oltre a queste trasmissioni sul poker “nostrano”, il palinsesto continua con le puntate di Poker After Dark e le ritrasmissioni di eventi come le WSOP.</p>
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<title>Scoprire quando l&#8217;avversario bluffa</title>
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<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 09:15:54 +0000</pubDate>
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<category><![CDATA[bluff]]></category>
<category><![CDATA[giocatori di poker]]></category>
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<description><![CDATA[Il gusto di “pizzicare” un nostro avversario in bluff è di sicuro una sensazione piacevole nel Texas Hold’em non solo per il fatto in sé di garantirci il piatto, ma perché coronamento di una serie di supposizioni e congetture, finalizzate all’interpretazione della mano che culmina con il nostro trionfo. O almeno così dovrebbe essere. Molti [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-778" title="Bluffa?" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/06/gioco-legale-online.jpg" alt="Bluffa?" width="250" height="188" />Il gusto di “pizzicare” un nostro avversario in bluff è di sicuro una sensazione piacevole nel Texas Hold’em non solo per il fatto in sé di garantirci il piatto, ma perché coronamento di una serie di supposizioni e congetture, finalizzate all’interpretazione della mano che culmina con il nostro trionfo. O almeno così dovrebbe essere. Molti giocatori di Texas Hold’em hanno infatti la tendenza a non voler abbandonare un piatto nel quale sono già entrati, finendo con il cercare di rubare a tutti  i cosi il piatto in questione. Un detto tipico del <strong>Texas Hold’em</strong> è il seguente: “se non vieni mai pizzicato in bluff significa che non stai bluffando abbastanza”. Evidentemente questi giocatori applicano alla lettera il consiglio di tale detto.</p>
<p><strong>Gestire un bluffer</strong></p>
<p>Quando stiamo giocando a Texas Hold’em, sia esso nella sua variante no limit cash game, Heads Up sit and go, <strong>Full ring Sit and go</strong>, Tournament etc… avremo spesso a che fare con tale tipologia di giocatore, che non mollerà un singolo piatto, cercando spesso di bluffarci fori dal piatto. Chiaramente attenzione a non compiere il tipico errore del giocatore di Texas Hold’em principiante, i quale categorizza un bluffer abituale e dunque è portato a pensare che ogni singola puntata di tale giocatore sia un bluff. <span id="more-777"></span>Cari giocatori di Texas Hold’em ho una brutta notizia per voi: a volte anche un “bluffatore abituale” ha una mano, evitate dunque di pagarlo quando ha legato un punto significativo.</p>
<p><strong>Anatomia di un bluff</strong></p>
<p>Come sempre i pattern di puntata, ovvero le bet, raise e call che un giocatore di Texas Hold’em effettua durante una mano, sono gli indicatori più importanti al fine di scoprire se il nostro avversario sta bluffando oppure ha effettivamente in mano un punto. Non è possibile operare una generalizzazione a prescindere, indicando quando un avversario è in bluff oppure no, ma di certo è opportuno <span style="text-decoration: underline;">analizzare i segnali che ci vengono dati nel corso della mano</span>, al fine di capire se la puntata finale è un bluff oppure no. Come sempre per essere buoni giocatori di Texas Hold’em occorre essere prima di tutto dei buoni osservatori. Segnali come un check al turn dopo la continuation bet da parte dell’aggressor, oppure istant call di un avversario con in mano un draw, o ancora un avversario molto aggressivo che gioca una mano passivamente, sono tutti indicatori di debolezza Texas Hold’em. Se a tali indicatori segue una dimostrazione di forza al river vi è la possibilità che il nostro avversario stia bluffando. <span style="text-decoration: underline;">Abbiate il coraggio di seguire le vostre convinzioni</span> e sarete degli ottimi giocatori di Texas Hold’em. Non sto bluffando.</p>
<p>Consigli e trucchi per poter scoprire un bluff quando si sta giocando a Texas Hold’em, evitando di finire  con il chiamare ogni possibile puntata nel solo tentativo di riuscire nel nostro intento.</p>
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