
Come foldare una mano forte
Sinceramente non so dirvi se sia una caratteristica del tutto mia o invece comune anche ad altri giocatori di Texas Hold’em, fatto sta che la stragrande maggioranza delle volte mi accorgo dell’importanza di una mano soltanto dopo aver effettuato la scelta sbagliata.
Non fraintendetemi, qualche volta anche a me capita di “prenderci”. Questa settimana vi voglio parlare di una caratteristica non comune del giocatore medio di Texas Hold’em, ovvero il saper foldare una mano forte, molto forte.
La mano in questione
La seguente mano è avvenuta durante un Sit and Go Heads Up con buy in 30 euri, da me giocato qualche giorno fa.
Mi trovo al secondo livello, dunque con bui 15/30, con stacks pressoché invariati rispetto al livello iniziale. Di fronte ho un avversario abbastanza tight, il tipico giocatore tight alle prime armi, con un ROI negativo del 7% negli HU (Dio benedica sharkscope…). Mi trovo OOP con J2s e decido per un check in risposta al suo limp da mazziere per un flop con 34J rainbow ovvero top pair senza kicker, una mano abbastanza buona per il Texas Hold’em HU e decido di uscirmene puntando per una serie di motivi: la tendenza di questo giocatore nel chiamare due o tre puntate con second pair o con un eventuale pocket pair in mano, la possibilità di portare via il piatto subito o di caricare il mio avversario nel caso abbia in mano un eventuale draw, cercare di capire dove stavo nella mano.
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