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<title>BlogdiPoker.it il blog dove tutto è poker &#187; tornei di poker</title>
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<title>La televisione può cambiare il poker?</title>
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<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:01:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>CarloCammarella</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fino a poco tempo fa l Poker Texas Hold’em era una disciplina che in Italia veniva praticata da poche persone, ma in 5 o 6 anni è cresciuta a dismisura fino ad essere praticata da un numero di persone sempre maggiore. Merito del poker online che ha reso il gioco molto più semplice, entrando addirittura [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1149" title="poker-televisione" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2012/02/poker-televisione.jpg" alt="" width="277" height="191" />Fino a poco tempo fa l <strong>Poker Texas Hold’em </strong>era una disciplina che in Italia veniva praticata da poche persone, ma in 5 o 6 anni è cresciuta a dismisura fino ad essere praticata da un numero di persone sempre maggiore. Merito del poker online che ha reso il gioco molto più semplice, entrando addirittura nelle case degli italiani, merito dell’IPT che ha creato un tour che fino a poco tempo fa non esisteva, e merito soprattutto della televisione che ha contribuito a lanciare l’industria pokeristica nel nostro paese. Dunque, come vi abbiamo già parlato in un precedente articolo in Italia le trasmissioni di <strong>Ciccio Valenti e <a href="http://">Luca Pagano</a></strong><a href="http://"> </a>vengono seguite da molti appassionati, con il risultato che il Poker Texas Hold’em somiglia sempre di più ad un vero e proprio sport.</p>
<p><span id="more-1148"></span></p>
<p><strong>La televisione può cambiare le dinamiche del poker?</strong></p>
<p>Se questo è vero, però, non possiamo non considerare che le logiche televisive potrebbero avere anche degli effetti sulle partite stesse. In altre parole c’è chi dice che il mezzo televisivo può viziare le partite di poker trasmesse in diretta e invece di adattarsi allo schema dei tornei, può anche succedere il contrario, cioè che il poker diventi un format per il piccolo schermo. Basta pensare alla pubblicità che interrompe le partite, oppure alla spettacolarizzazione del mezzo che porta alcuni professionisti a comportarsi in un certo modo.</p>
<p><strong>Due facce della stessa medaglia</strong></p>
<p>Certo, nulla da togliere alla televisione che ha portato il Poker Texas Hold’em sulla bocca di tutti e ha consentito a molti giocatori di diventare veramente delle star. Ma come spesso accade esistono sempre due facce della stessa medaglia e forse in alcuni casi le dinamiche del tavolo verde cedono un po’ di spazio a quelle televisive.</p>
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<title>Max Pescatori è l’italiano più volte a premio</title>
<link>http://www.blogdipoker.it/max-pescatori-e-l%e2%80%99italiano-piu-volte-a-premio-20120131</link>
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<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:45:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>CarloCammarella</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fin da quando ha cominciato a giocare a Poker Texas Hold’em Max Pescatori ha sempre portato una bandiera tricolore sulla testa, motivo per cui è stato soprannominato “The Italian Pirate”. Un epiteto che è ormai rimasto nel tempo e che il player di Milano continua a portare dopo una carriera correlata di successi. Il pirata, [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1145" title="max-pescatori" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2012/01/max-pescatori.jpg" alt="" width="277" height="192" />Fin da quando ha cominciato a giocare a Poker Texas Hold’em <strong><a href="http://www.poker.it/giocatori-di-poker/max-pescatori">Max Pescatori</a></strong> ha sempre portato una bandiera tricolore sulla testa, motivo per cui è stato soprannominato “<strong>The Italian Pirate</strong>”. Un epiteto che è ormai rimasto nel tempo e che il player di Milano continua a portare dopo una carriera correlata di successi. Il pirata, infatti, non poteva mancare fra i nostri giocatori preferiti e fra le nostre classifiche, visto che è il player italiano ad essere andato più volte “in the money”. Un primato che lo consacra come temibile giocatore di internazionale e che fa di Max Pescatori un vero e proprio pirata non soltanto per la bandana tricolore indossata nei tornei.</p>
<p><span id="more-1144"></span></p>
<p><strong>Le vittorie del pirata</strong></p>
<p>Il player milanese è riuscito ad andare a premio ben 145 volte, portando a casa una vincita complessiva pari a più di tre milioni di dollari. E fra i traguardi maggiori raggiunti dal pirata non potevamo non segnalarvi i due braccialetti vinti alle WSOP e tanti altri importanti piazzamenti che fanno di lui un giocatore di poker completo e vincente. Insomma, una brillante carriera che lo ha portato da addetto alle vendite di un supermercato ad essere l’italiano più volte a premio nella storia del poker azzurro.</p>
<p><strong>Max Pescatori: una bandiera per l’Italia</strong></p>
<p>Dietro di lui ad una distanza più che ragguardevole ci sono Robert Binelli con 72 piazzamenti “in the money” e Cesare Poggi con 69. Insomma, una vera e propria bandiera per il nostro Poker Texas Hold’em, soprattutto per l’importanza che le sue vittorie hanno ricoperto nel panorama internazionale. E da questo punto di vista Max Pescatori è davvero un player dalle infinite risorse che ha fatto ben figurare i colori azzurri in tutto il mondo.</p>
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<title>Il Texas Hold’em non è un gioco d’azzardo</title>
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<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 12:32:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>CarloCammarella</dc:creator>
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<description><![CDATA[Avete presente le bische clandestine oppure quei lugubri saloon dove un tempo si giocava a poker? Certamente il richiamo è molto suggestivo e ci fa pensare ad ambienti loschi con personaggi poco raccomandabili dal grilletto facile e particolarmente rissosi. Tuttavia, sebbene una parte dell’immaginario collettivo di oggi la pensi ancora in questo modo, con il [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1130" title="udienza-poker" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2012/01/udienza-poker.jpg" alt="" width="277" height="199" />Avete presente le bische clandestine oppure quei lugubri saloon dove un tempo si giocava a poker? Certamente il richiamo è molto suggestivo e ci fa pensare ad ambienti loschi con personaggi poco raccomandabili dal grilletto facile e particolarmente rissosi. Tuttavia, sebbene una parte dell’immaginario collettivo di oggi la pensi ancora in questo modo, con il <strong>Poker Texas Hold’em</strong> le cose sono cambiate drasticamente. E questo perché i<strong><a href="http://www.poker.it/tornei-di-poker"> tornei di poker</a></strong>, come quelli che vediamo in televisione, hanno tramutato questo gioco in una vera e propria disciplina sportiva. Certo, se da un lato questo è vero, dall’altro in Italia c’è qualcuno che la pensa ancora in maniera diversa.</p>
<p><span id="more-1129"></span></p>
<p><strong>Una decisione della Corte di Cassazione</strong></p>
<p>Basta pensare a quanto successo a Palermo pochi mesi fa quando il GIP perquisiva i locali dell’associazione D.U., affiliata al CONI, sequestrando in seguito gli strumenti utilizzati, cioè le chips e quant’altro. La questione si è poi risolta con la decisione della Corte di Cassazione di  escludere questa attività come finalizzata al gioco d’azzardo. Un evento emblematico che comunque ci fa capire come in Italia la questione legata al Poker Texas Hold’em sia ancora tutta da discutere.</p>
<p><strong>Poker Texas Hold’em: non un gioco d’azzardo!</strong></p>
<p>Rimane comunque emblematico il fatto che la Corte di Cassazione abbia decretato questa sentenza. Del resto le chips utilizzate nel poker alla texana non rappresentano i soldi e la forma del torneo viene decretata da un’iscrizione stabilita a priori. In altre parole il giocatore, una volta pagata la sua quota, sa già quello che potrebbe perdere alla fine del torneo, cosa che impedisce di considerare il Poker Texas Hold’em come un gioco d’azzardo. La struttura stessa delle competizioni è, infatti, molto simile (passateci il termine) a quella di un torneo di tennis. E i tennisti, secondo voi, sono dei giocatori d’azzardo?</p>
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<title>Sam Trickett, un 2011 da capogiro</title>
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<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 16:05:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>CarloCammarella</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ha poco più di 25 anni ma è il giocatore di poker inglese ad aver vinto di più. Insomma, Sam Trickett, è una giovane promessa del Poker Texas Hold’em, ormai non più tanto promessa, che nel 2011 ha raggiunto dei risultati a dir poco sorprendenti. Originario di Retford, una cittadina di poco più di 20 [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1109" title="sam-trickett" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2012/01/sam-trickett.jpg" alt="" width="277" height="184" />Ha poco più di 25 anni ma è il giocatore di poker inglese ad aver vinto di più. Insomma, <strong>Sam Trickett</strong>, è una giovane promessa del <strong><a href="http://www.poker.it/texas-holdem">Poker Texas Hold’em</a></strong>, ormai non più tanto promessa, che nel 2011 ha raggiunto dei risultati a dir poco sorprendenti. Originario di Retford, una cittadina di poco più di 20 mila abitanti situata nel Nord dell’Inghilterra, Sam ha cominciato a giocare a Poker Texas Hold’em nel 2005, dopo un infortunio che lo ha allontanato dal calcio professionistico, e in brevissimo tempo si è distinto per le sue indiscusse capacità al tavolo verde e per uno spirito di competizione degno dei più grandi campioni della storia del Poker.</p>
<p><span id="more-1108"></span></p>
<p><strong>I successi del 2011</strong></p>
<p>Il 2011 è stato per lui l’anno dell’esplosione e il periodo che lo ha consacrato, secondo noi, come il miglior giocatore inglese di tutti i tempi. A questo hanno contribuito la vittoria nel torneo High Roller dell’Aussie Million, il secondo posto nel Super High Roller da 250.000 e infine la vittoria nel Partouche Poker Tour. Niente male per un giocatore giovanissimo ormai temuto anche dai più grandi campioni del poker mondiale.</p>
<p><strong>Le caratteristiche di Sam Trickett</strong></p>
<p>Il segreto del suo successo? Difficile a dirsi, sebbene il giovane inglese di Retford abbia dimostrato prima di tutto di avere la testa sulle spalle e di apprezzare soprattutto la competizione e il gusto della performance. E poi se a questo ci aggiungiamo qualche buon risultato ai tavoli del cash game (dove ha dimostrato davvero di farsi rispettare) allora ben si capisce di che pasta è fatto un giocatore. E non per questo Sam Trickett nel 2011 ha davvero fatto centro, creandosi un nome nell’Olimpo del Poker Texas Hold’em.</p>
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<title>Piccinini: dal volley al tavolo verde</title>
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<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 12:02:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>CarloCammarella</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come molti di voi sapranno sono tanti gli sportivi che si appassionano al gioco del Poker Texas hold’em e non sono soltanto i calciatori ad amare questa disciplina, ma anche tanti altri professionisti provenienti da altre discipline. Claudia Piccinini, per esempio, capitano della nazionale femminile di pallavolo, a testimonianza che La competizione ce l’ha davvero [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1065" title="piccinini" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2011/11/piccinini.jpg" alt="" width="277" height="183" />Come molti di voi sapranno sono tanti gli sportivi che si appassionano al gioco del <strong><a href="http://www.poker.it/texas-holdem">Poker Texas hold’em</a></strong> e non sono soltanto i calciatori ad amare questa disciplina, ma anche tanti altri professionisti provenienti da altre discipline. <strong>Claudia Piccinini</strong>, per esempio, capitano della nazionale femminile di pallavolo, a testimonianza che La competizione ce l’ha davvero nel sangue, ha dimostrato di apprezzare moltissimo il tavolo verde ed è una di quelle donne che, un po’ per gioco un po’ per passione, si sta avvicinando a questa disciplina sempre di più. A ottobre, infatti, è arrivata la sua occasione e ha partecipato all’Infostrada Challenge, con la squadra Izipoker, in qualità di testimonial.<span id="more-1064"></span></p>
<p></p>
<p><strong>Piccinini all’Infostrada Challenge</strong></p>
<p>Insomma, una testimonianza vera e propria di come le donne si stiano affacciando al mondo del Poker Texas Hold’em e di come la relazione fra sport e tavolo verde sia davvero molto stretta. Claudia Piccinini ha dichiarato di apprezzare tantissimo la tattica ed il modo di giocare di Max Pescatori che durante la competizione non è stato per niente avaro di suggerimenti, consigliandole come muoversi in alcune mani del torneo. Lei accetta tutto quello che il pirata le dice e riesce anche a vincere una mano contro Matteo “Rooney” Taddia con un full di kappa e jack.</p>
<p><strong>Un esempio per donne e sportivi</strong></p>
<p>E quindi, oltre a seguire le competizioni in televisione, la Piccinini dimostra anche di avere un buon potenziale al tavolo verde e di saper partecipare ai tornei di poker. Ed è un vero e proprio esempio per tutte le sportive che vorrebbero giocare nella nazionale di pallavolo, ma anche per tutte le donne che sognano una carriera da professioniste nel Poker Texas Hold’em.</p>
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<title>Saper foldare una mano molto forte</title>
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<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 11:22:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sinceramente non so dirvi se sia una caratteristica del tutto mia o invece comune anche ad altri giocatori di Texas Hold’em, fatto sta che la stragrande maggioranza delle volte mi accorgo dell’importanza di una mano soltanto dopo aver effettuato la scelta sbagliata.
Non fraintendetemi, qualche volta anche a me capita di “prenderci”. Questa settimana vi voglio [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_730" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-730" title="foldare" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/04/foldare.jpg" alt="Come foldare una mano forte" width="250" height="250" /><p class="wp-caption-text">Come foldare una mano forte</p></div>
<p>Sinceramente non so dirvi se sia una caratteristica del tutto mia o invece comune anche ad altri giocatori di <strong>Texas Hold’em</strong>, fatto sta che la stragrande maggioranza delle volte mi accorgo dell’importanza di una mano soltanto dopo aver effettuato la scelta sbagliata.</p>
<p>Non fraintendetemi, qualche volta anche a me capita di “prenderci”. Questa settimana vi voglio parlare di una caratteristica non comune del giocatore medio di Texas Hold’em, ovvero il <span style="text-decoration: underline;">saper foldare una mano forte, molto forte</span>.</p>
<p><strong>La mano in questione</strong></p>
<p>La seguente mano è avvenuta durante un Sit and Go Heads Up con buy in 30 euri, da me giocato qualche giorno fa.</p>
<p>Mi trovo al secondo livello, dunque con bui 15/30, con stacks pressoché invariati rispetto al livello iniziale. Di fronte ho un avversario abbastanza tight, il tipico giocatore tight alle prime armi, con un ROI negativo del 7% negli HU (Dio benedica sharkscope…). Mi trovo OOP con J2s e decido per un check in risposta al suo limp da mazziere per un flop con 34J rainbow ovvero top pair senza kicker, una mano abbastanza buona per il Texas Hold’em HU e decido di uscirmene puntando per una serie di motivi: la tendenza di questo giocatore nel chiamare due o tre puntate con second pair o con un eventuale pocket pair in mano, la possibilità di portare via il piatto subito o di caricare il mio avversario nel caso abbia in mano un eventuale draw, cercare di capire dove stavo nella mano.</p>
<p><span id="more-729"></span>Nel Texas Hold’em HU è infatti consigliabile puntare il più spesso possibile, in modo di avere chiari segnali in merito alla mano dei nostri avversari.</p>
<p><strong>Luck turn&#8230;or not?</strong></p>
<p>Dopo la call del mio avversario mi ritengo molto fortunato quando un secondo J esce al river, regalandomi un tris: a questo punto decido di sparare ancora, e forte, in modo da cercare di massimizzare il mio profitto. <strong>Ancora Call</strong>.</p>
<p>Una Q al river precede la mia puntata finale, di circa 300 chips su un piatto di 400, e volta a dare l’impressione di avere in mano un J o draw mancato, ma a questo punto, e con mia grande sorpesa, il mio avversario tight, decide di rilanciare la mia grande puntata. Un rilancio di questo tipo, fatto contro un J dichiarato da parte mia ed effettuato da parte di un giocatore molto tight, deve essere enormemente rispettato. Se aggiungiamo poi il fatto di non aver praticamente kicker e che ogni mano mediocre come 77, A4, o Q3, <span style="text-decoration: underline;">si sarebbe decisamente limitata a fare call</span>.</p>
<p>Stiamo dunque parlando o di un <strong>bluff o di una monster hand</strong>. Non ritenendo probabile un bluff di questo tipo da parte di un avversario tight come quello che avevo di fronte la scelta che mi rimane è unica: foldare il mio tris di J. Purtroppo ho fatto il contrario, per vedermi mostrato di fronte JT…</p>
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<title>PokerStars.it: Freeroll da 100€ per tutti gli iscritti di Poker.it</title>
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<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 09:01:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
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<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_715" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><strong><strong><img class="size-full wp-image-715" title="pokerstars pokerit" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/04/pokerstars-pokerit.jpg" alt="Il freeroll da 100€ di PokerStars.it e Poker.it" width="250" height="223" /></strong></strong><p class="wp-caption-text">Il freeroll da 100€ di PokerStars.it e Poker.it</p></div>
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<p>Qual&#8217;è la struttura del torneo? Texas Hold&#8217;em NL ovviamente!</p>
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<p><span id="more-714"></span><strong>Partecipare è semplicissimo</strong>: i giocatori già iscritto devono solo cercare, nella lista dei tornei di PokerStars.it il torneo &#8220;Il torneo di poker esclusivo per i giocatori di Hold&#8217;em 100% Italiani&#8221; ed iscriversi.</p>
<p>Chi invece non avesse ancora aperto un account in PokerStars.it dovrebbe solo registrarsi tramite poker.it o utilizzando il <strong>codice bonus: poker.it</strong>. Dopo aver effettuato un deposito si ha, automaticamente e di diritto, la possibilità di partecipare al Freeroll di PokerStars.it e Poker.it da 100€. <strong>Un Freeroll Texas Hold&#8217;em NL davvero imperdibile!</strong></p>
<p>Tali tornei avranno inizio a partiere da giovedì 8 aprile 2010.</p>
<p>Non commettete l&#8217;errore di pensare di aver accesso ad uno solo dei tornei: <span style="text-decoration: underline;">tutti i giocatori che si siano iscritti tramite poker.it, hanno diritto di partecipazione a tutti i Freeroll da 100€ </span>&#8220;Il torneo di poker esclusivo per i giocatori di Hold&#8217;em 100%  Italiani&#8221; del giovedì (alle ore 21.00)!</p>
<p>Ti apspettiamo su PokerStars.it giovedì 8 aprile!</p>
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<title>EPT di Berlino: quesiti sulla rapina!</title>
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<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 08:35:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il mondo del poker sotto shock per quanto avvenuto all’EPT di Berlino nel pomeriggio di sabato 6 Marzo 2010.
Non è più una notizia fresca, ma è ancora una notizia che fa notizia. Più che altro ci si chiede come sia possibile che un torneo di poker tanto importante quanto l’EPT di PokerStars possa far parlare [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il mondo del poker sotto shock per quanto avvenuto all’EPT di Berlino nel pomeriggio di sabato 6 Marzo 2010.</strong></p>
<p>Non è più una notizia fresca, ma è ancora una notizia che fa notizia. Più che altro ci si chiede come sia possibile che un torneo di poker tanto importante quanto l’<strong>EPT di PokerStars</strong> possa far parlare di se per via di una<strong> rapina</strong>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/YT-Moajaq7Y&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/YT-Moajaq7Y&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>L’antefatto</strong></p>
<p>Nel pomeriggio di sabato 6 Marzo 2010 <span style="text-decoration: underline;">4,5 o 6 ladri armati</span> (il numero degli stessi dipende dalla fonte, perchè ancora ad oggi ogni quotidiano ha un suo punto di vista in merito) <span style="text-decoration: underline;">hanno fatto irruzione all’EPT di PokerStars portando via parte del montepremi</span>.</p>
<p><span id="more-686"></span>Feriti gravi non ce ne sono stati, nonostante il panico sia stato disseminato per la sala per qualche ora.</p>
<p><strong>Gli interrogati</strong></p>
<p>Due interrogativi fanno breccia nelle menti di tutti gli spettatori live e non. <strong>Per prima cosa</strong> ci si chiede come sia possibile, dal punto di vista della sicurezza, che delle persone armate siano riuscite ad accedere al Grand Hyatt Hotel quando il torneo era in corso di svolgimento e che, senza praticamente avere alcun problema, se ne siano andate con tanto di refurtiva.</p>
<p>Si perchè come vediamo nel filmato che riportiamo, nonostante un addetto alla sicurezza sia riuscito a bloccare uno dei ladri, nessuno è poi andato in suo soccorso impedento ad un compare del malvivente di “liberarlo”.</p>
<p>Una sorta di omertà pasiva che ci ricorda la Sicilia degli anni ’20, la Sicilia di Verga e di chi, per paura di non si sa cosa, non è in grande di munirsi di coraggio per operare in onore della giustizia.</p>
<p><strong>Il secondo quesito</strong> che ci si pone è: come mai noi abbiamo la sensazione che ci fossero dei collaboratori dall’interno, che anno permesso a questi ladri di agire in modo tanto destro quanto “sicuro”?</p>
<p><strong>Poker: nuova veste</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il gioco del poker sta decisamente cambiando di immagine nella collettività</span> al punto di diventare, come abbiamo visto, il bersaglio di 4 malviventi in cerca di un capitale da “conquistare”. Le grandi cifre dei tornei di poker live sono veramente qualcosa al di fuori del normale, tant’è che giovani giocatori sognano di fare la carriera dei pro per riucire a sistemarsi, per vivere il poker come un lavoro e non come un passatempo.</p>
<p>C’è chi torna a domandarsi se sia <span style="text-decoration: underline;">giusto</span>, se sia <span style="text-decoration: underline;">morale che il gioco del poker premetta di aggiudicarsi montepremi milionari</span>. E’ vero che è basato sulla meritocrazia, è vero che a vincere è il giocatore più bravo e non il più fortunato, ma questo giro milionario forse un pò lo sporca, lo indebolisce.</p>
<p>Ormai però la risposta a chi si fa queste domande è: ma anche nel calcio si guadagnano milioni, anche nel Golf (guarda Tiger Woods), anche nel Basket (guarda l’NBA), perchè preoccuparsi per il poker?</p>
<p>Personalmente mi preoccupo perchè solo ultimamente il poker era riuscito ad abbandonare l’accezione di gioco d’azzardo, solo ora era riuscito a ripulire la sua immagine e proprio in questo momento torna ad infangarla con presupposti opposti.</p>
<p>Staremo a vedere ciò che succederà, nel frattempo speriamo che eventi come la rapina all’EPT di Berlino non si verficihino più, anche per un discorso di sicurezza.</p>
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<title>Poker online legale .fr: simile ma diverso dal .it!</title>
<link>http://www.blogdipoker.it/poker-online-legale-fr-simile-ma-diverso-dal-it-20100303</link>
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<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:19:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il poker online legale sbarca anche in Francia.
Sono mesi che se ne parla ed adesso questa voce diventa realtà. Il governo francese partirà entro giugno 2010, prima dei Mondiali di Calcio, con un’offerta di gioco del poker online decisamente completa: sia tornei di poker che cash game. Dal punto di vista fiscale viene organizzata una [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_682" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-682" title="Eifel" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/03/eifel.jpg" alt="Anche in Francia....il poker legale!" width="250" height="250" /><p class="wp-caption-text">Anche in Francia....il poker legale!</p></div>
<p><strong>Il poker online legale sbarca anche in Francia.</strong></p>
<p>Sono mesi che se ne parla ed adesso questa voce diventa realtà. Il governo francese partirà entro giugno 2010, prima dei Mondiali di Calcio, con un’offerta di gioco del poker online decisamente completa: <strong>sia tornei di poker che cash game.</strong> Dal punto di vista fiscale viene organizzata una <strong>tassazione unica</strong>, a differenza del governo italiano che invece ne prevede due (e dove il poker versione cash game nel vero senso della parola ancora non ha preso vita).</p>
<p>Ma..?</p>
<p>A questo punto una domanda sorge spontanea, soprattutto da parte di chi, come noi, ha visto nascere il concetto di poker online legale e ne ha seguito i primi passi un una nazione in cui la passione per il gioco è decisamente alta.</p>
<p><span id="more-683"></span>Rispetto alla normativa sul poker online legale che è stata divulgata in Italia, è poi così positivo mettere fin da subito a disposizione dei giocatori di poker un’offerta completa?</p>
<p>Noi siamo andati passo passo, abbiamo sperimentato un poker circoscritto, non aperto a mercati esteri, un poker “limitato” e che poi, pian piano, ha visto estendere le sue potenzialità.</p>
<p>Il poker online legale .fr partirà in modo decisamente differente, come abbiamo detto, e permetterà fin da subito di scegliere tra le due modalità attualmente offerte anche da un poker .com non legale.</p>
<p><strong>Come ci si comporterà con gli operatori esteri?</strong></p>
<p>Non si sa ancora quale sarà la posizione della Francia per quanto riguarda i concessionari esteri, non siamo sicuri che verranno prese le stesse precauzioni prese dall’AAMS, che hanno portato all’oscuramento di numerosi siti, al congelamento di alcuni domini, ed all’impossibilità di operare di alcune poker room a meno che non fossero in possesso di un .it a norma.</p>
<p>Queste restrizioni hanno comunque portato il nostro mercato ad essere desicamente positivo convincendo operatori esteri di impotranza mondiale, come PartyPoker o PokerStars a passare ad un .it licenziatario “a norma”.</p>
<p>Cosa avverrà sul suolo francese?</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;"> </p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Il poker online legale sbarca anche in Francia.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Sono mesi che se ne parla ed adesso questa voce diventa realtà. Il governo francese partirà entro giugno 2010, prima dei Mondiali di Calcio, con un’offerta di gioco del poker online decisamente completa: sia tornei di poker che cash game. Dal punto di vista fiscale viene organizzata una tassazione unica, a differenza del governo italiano che invece ne prevede due (e dove il poker versione cash game nel vero senso della parola ancora non ha preso vita).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Ma..?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">A questo punto una domanda sorge spontanea, soprattutto da parte di chi, come noi, ha visto nascere il concetto di poker online legale e ne ha seguito i primi passi un una nazione in cui la passione per il gioco è decisamente alta. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Rispetto alla normativa sul poker online legale che è stata divulgata in Italia, è poi così positivo mettere fin da subito a disposizione dei giocatori di poker un’offerta completa?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Noi siamo andati passo passo, abbiamo sperimentato un poker circoscritto, non aperto a mercati esteri, un poker “limitato” e che poi, pian piano, ha visto estendere le sue potenzialità.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Il poker online legale .fr partirà in modo decisamente differente, come abbiamo detto, e permetterà fin da subito di scegliere tra le due modalità attualmente offerte anche da un poker .com non legale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Come ci si comporterà con gli operatori esteri?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Non si sa ancora quale sarà la posizione della Francia per quanto riguarda i concessionari esteri, non siamo sicuri che verranno prese le stesse precauzioni prese dall’AAMS, che hanno portato all’oscuramento di numerosi siti, al congelamento di alcuni domini, ed all’impossibilità di operare di alcune poker room a meno che non fossero in possesso di un .it a norma.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Queste restrizioni hanno comunque portato il nostro mercato ad essere desicamente positivo convincendo operatori esteri di impotranza mondiale, come PartyPoker o PokerStars a passare ad un .it licenziatario “a norma”.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">Cosa avverrà sul suolo francese?</span></p>
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<title>Once upon a time&#8230;in quel di Treviso</title>
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<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 14:42:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Correva l’anno 2002 e io ero uno studente universitario in quel di Bologna, presso la facoltà di Economia.
Da qualche tempo il mio cugino Giulio, a cui sarò eternamente grato, mi aveva fatto scoprire una variante diversa del poker, il cosiddetto Texas Hold’em, facendomi vedere il celeberrimo film “The Rounders”.
Essendo entrambi appassionati di qualsiasi gioco di [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_679" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-679" title="Avvicinarsi al poker" src="http://www.blogdipoker.it/wp-content/uploads/2010/02/trev.jpg" alt="Il poker da vicino, per scelta!" width="250" height="250" /><p class="wp-caption-text">Il poker da vicino, per scelta!</p></div>
<p>Correva l’anno 2002 e io ero uno studente universitario in quel di Bologna, presso la facoltà di Economia.</p>
<p>Da qualche tempo il mio cugino Giulio, a cui sarò eternamente grato, mi aveva fatto scoprire una variante diversa del poker, il cosiddetto Texas Hold’em, facendomi vedere il celeberrimo film “The Rounders”.</p>
<p>Essendo entrambi appassionati di qualsiasi gioco di carte non impiegammo molto ad amare il Texas Hold’em, e a cimentarci anche on line, in quella che allora era una delle poche poker room disponibili, ovvero Paradise Poker. Ricordo ancora le prime nottate passate davanti al computer, cercando di vincere qualcosa disputando tornei on line. Che bei tempi!<span id="more-678"></span></p>
<p><strong>Quella telefonata</strong></p>
<p>Un giorno, mentre stavo facendo l’ennesimo aperitivo in Via Zamboni a Bologna, mi arrivò una telefonata di Giulio, il quale mi disse di aver scoperto un circolo a Treviso, dove era possibile giocare a Texas Hold’em dal vivo, sia in modalità torneo che cash game. Impiegammo entrambi un nanosecondo nel prendere la decisione di recarci a Treviso il Venerdì successivo per provare, per la prima volta in vita nostra, una partita di Texas Hold’em dal vivo.</p>
<p>Ancora mi ricordo l’impressione che mi fece vedere così tante persone giocare quel gioco che ancora era sconosciuto quasi a chiunque. Ricordo anche che quando arrivammo noi si stava concludendo il torneo del Venerdì pomeriggio e ne sarebbe iniziato uno più tardi, alle 9 di sera.</p>
<p><strong>Un torneo improponibili</strong></p>
<p>Decidemmo dunque di provare a giocare entrambi il torneo recandoci al tavolo delle iscrizioni. Ma quando chiedemmo a quanto ammontasse il buy in realizzammo in men che non si dica di avere 500 buoni motivi per rimanere in disparte. Giocarmi anche solo 100 euro in un torneo di Texas Hold’em sicuramente non mi passava neppure per l’anticamera del cervello, figuriamoci una cifra 5 volte superiore. Decidemmo quindi di “tentare la sorte” al tavolo cash, mettendoci in lista di attesa per una partita che stava per cominciare.</p>
<p>Dì li a poco il tavolo di Texas Hold’em prese forma e la partita iniziò. Oltre al mio cugino Giulio c’erano solo volti sconosciuti per me, almeno allora. Fu solo negli anni successivi che realizzai chi fossero quei giocatori ovvero Dario Minieri, Robert Binelli, Luca Pagano, Stefano Fiore, Biccio Ascari e per finire Luca Pagano. Diciamo che non era il più semplice dei tavoli anche se, come il sottoscritto, anche alcuni dei personaggi presenti erano alle prime armi con il Texas Hold’em. Decisamente non male come inizio…</p>
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